LO SGUARDO NARRATO IN PITTURA DA GRAZIANO CIACCHINI

Uno sguardo quello dell’artista Graziano Ciacchini che sintetizza un racconto intenso, una narrazione fatta di immagini evocate e al contempo di parole sussurrate. Perché Graziano non è solo un pittore, ma anche un autore di brani e testi poetici, che ne accompagnano in modo più o meno conclamato l’ispirazione artistica, là dove sguardi e pensieri si fondono e si trasformano in efficaci strumenti per scoprire e rivelare le meraviglie nascoste tra reale e immaginario. Pittura e poesia diventano così sorgenti preziose e indispensabili per supportare il talento creativo. Sono le auliche parole di Graziano che si concretizzano e prendono vita, producono in lui un tripudio di emozioni impresse dentro la pittura. Le opere come l’acqua fluttuante di un fiume scorrono e lambiscono le “sponde” dell’anima e si muovono tra sentimenti e percezioni sempre diversi, rendendosi interpreti di un sentimento ampio che si sprigiona e si espande intorno. I cicli tematici sono la metafora simbolica dei cicli della vita, in cui Graziano uomo-artista si riflette e si rispecchia nell’esperienza del proprio vissuto. Cromatismi e allusioni materiche completano la raffigurazione, avvalorando il disegno e integrando il prospetto compositivo con piani e orizzonti, in cui l’immaginario fantastico si traduce nell’emozione di un immaginario, che scandisce, ravviva e colora la realtà dei sogni. Graziano non vuole raccontare di sé e della propria individualità, ma si rende interprete della tensione e della propensione poetica del mondo circostante, di quel sentire primigenio capace di generare delle speciali alchimie, che solo l’occhio vigile e attento può cogliere appieno. Così il sentire domina e si fa strada nella materia pittorica, concorrendo a renderla visibile e tangibile nella sua pienezza comunicativa.

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