Intervista – Riflessioni di Rosanna Gaddoni sull’arte

Rosanna Gaddoni è una pittrice e disegnatrice nata a Forlì, ma che da qualche anno vive e lavora nei Paesi Bassi. La sua arte parla di emozioni, vulnerabilità e umanità, e ogni aspetto dell’espressione visuale che include immagini, colori e che comunica emozioni, la attrae.
Di seguito l’intervista.

D: Quale pittore nella storia dell’arte rispecchia maggiormente la tua espressione stilistica?
R: L’arte è un oceano di infinite espressioni e molti lavori di artisti, i più diversi, hanno influenzato e quindi rispecchiano un lato del mio stile. La pittura di Caravaggio è quella che più richiama la cifra stilistica della mia produzione grafica. Uno dei primi dipinti che ho visto dal vivo è stato “Scudo con testa di Medusa” di Caravaggio e trovo che la potenza espressiva della sua pittura mi abbia da sempre indicato la via nella ritrattistica per lo straordinario figurativo, l’intensità emotiva dichiarata senza filtri e l’uso sapiente del chiaroscuro. Ciò che mi conquista in un ritratto è ciò che anche io voglio esprimere stilisticamente.

D: Un commento di riflessione su questa citazione autorevole di Schumann “Mandare luce dentro le tenebre dei cuori degli uomini. Tale è il dovere dell’artista”;
R: La tenebra nel cuore dell’uomo è ciò che lo distanzia dalla sua vulnerabile umanità. In ogni momento, in ogni scelta abbiamo un’occasione di luce sulla nostra anima o di profonda oscurità, che come un torpore ci assonna e ci spegne. Ce ne rendiamo ben conto di fronte alla profondità e all’intensità di un’opera d’arte, dei suoi colori, delle sue forme che espugna ogni apatia, o leggendo dei versi che squarciano come un lampo la notte delle nostre domande senza risposta. A questa ritrovata coscienza ci costringono gli artisti, a questa necessaria promessa di luce e verità sono costretti gli artisti.

D: Un commento di riflessione su questa citazione autorevole di Henry Miller “L’arte non insegna niente tranne il senso della vita”;
R: Una citazione che appare quasi impudente per la sua estrema concisione e sfida alla concezione occidentale di ‘senso’, che poco sembra a che fare con la creazione e il godimento di arte. Credo che l’arte sia un percorso ideale per conoscere il concetto di profondità, in primis dell’animo umano e della sua espressione, e del senso dell’esperienza che ognuno di noi cuce su di sé. E questo insegnamento ci viene impartito nell’imparare a guardare l’arte, così come si guarda la vita, sperimentando ed elaborando ciò che vediamo attraverso ciò che siamo, e lasciando che la bellezza ci guidi oltre.

 

 

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