ARIADNA NOVICOV

Biografia di Ariadna Novicov

Sono nata in Romania a febbraio 1973, in una piccolissima città di montagna a Borsa (Maramures) in una famiglia di insegnanti di lingua e letteratura rumena. Mi piaceva molto leggere e disegnare da piccolissima. Nella nostra casa c’erano libri ovunque, di cui ne ho letto poi tanti. Usavo il disegno per comunicare come se fossero delle parole, per immortalare ricordi o per evadere nel mondo immaginario. A sei anni illustravo spesso la nostra vita in famiglia, i rapporti tra i miei genitori, i lavori casalinghi di mia madre. Badavo poco alla forma… i miei disegni dovevano parlare, raccontare soprattutto ed erano come adesso molto colorati. Ho studiato Fisica e ho conseguito una laurea scientifica, smettendo di disegnare a quattordici anni.

La vocazione artistica, il mio destino, mi ha ritrovata a Torino dove vivo dal 2001. Difficile rimanere impassibili a così tanti stimoli artistici e a così tanta bellezza. Continuo ad essere affascinata dai palazzi storici, moltissimi palazzi sono dei capolavori. Quindi ho ripreso la mia passione il 2016 dopo aver visto una mostra virtuale di Van Gogh, con un acquarello che illustrava Torino, dove ho raccolto tutte le immagini che adoro: le luci d’artista di Via Roma, la Mole, il parco Valentino, le montagne. Mi ha colpito il fatto che dopo tanti anni disegnavo come se avessi abbandonato la matita sul tavolo una sera prima. Ora continuo con la consapevolezza che questo sia un sesto senso. L’arte è tante cose ed è un percorso che trovo molto divertente. Quando inizio un nuovo lavoro alcune volte ho le idee molto chiare, elaborate prima, altre volte un po’ meno. Tante idee che prendono forma sulla tela… ed è divertente portare fino in fondo il lavoro per “vedere” cosa elabora la mia mente. Come tutti, ho i miei artisti di cui sono fan e amo la loro diversità. Chagall che fa sognare e il suo blu, Van Gogh e i suoi gialli, i volti difformi di Bacon e il suo rosso. Mi piacciono tutte le forme con cui l’arte si esprime non solamente la pittura. Amo essere stupita con immagini nuove, idee nuove, tecniche e tecnologie.  Voglio essere sorpresa e nelle mie ricerche voglio trovare sempre delle nuove strade e aprire porte nuove, spero di sorprendere e sorprendermi.

 

Mostre/Pubblicazioni/Riconoscimenti

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo stile espressivo usando tre parole chiave e motivandole?
R: In questo momento lo definirei CREATIVO, VERSATILE e OTTIMISTA.
CREATIVO: La sfida e sempre di inventare situazioni nuove e rielaborare immagini e ricordi. L’iperrealismo mi affascina, ma lo considero ad oggi uno strumento non un punto di arrivo, anche se forse un domani sarà il mio obiettivo, non posso saperlo.
VERSATILE: Ogni quadro è un esperimento. Cambio continuamente la tecnica, lo stile e il soggetto.
OTTIMISTA: Vivo alti e bassi come tutte le persone, ma il mio carattere ha un backgroud positivo, ottimista. Cerco il sole in tutte le situazioni. I miei quadri sono molto colorati e riflettono il mio carattere. Le realtà più pesanti cerco di risolverle con ironia e ottimismo. Ci provo di mettere la gioia di vivere in tutti i miei lavori.

D: Una tua riflessione sul concetto di arte cosmopolita
R: L’arte è diventata cosmopolita dopo l’invenzione del web. Abbiamo molti strumenti a disposizione, anche per vedere i lavori degli altri. Imparare e condividere non è più un’esclusiva. Per me che viaggio molto poco nei confronti di quanto vorrei, poter confrontarmi con tutti gli artisti presenti sul web, curiosare tra varie gallerie sparse nel mondo, iscrivermi ai portali e poter contattare persone di ovunque significa una risorsa enorme. Mi sono iscritta a diversi gruppi di artisti su Facebook dove condividiamo le nostre idee e i nostri lavori.

D: Come stai improntando la tua ricerca artistica in questo anno?
R: Vorrei concentrarmi sull’aspetto tecnico. Ho re-iniziato il mio percorso artistico con gli acquarelli che adoro, sono poi passata ai colori acrilici con cui sperimento molto. In questo momento sto sperimentando i collage perché permettono di usare subito delle immagini per esprimere le idee in modo veloce. Sono attratta anche dalla tecnologia, dalla grafica digitale che e so che presto la assalirò, perché di mestiere faccio l’informatico, Data Engineer.

 

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