CHIARA BOCCASSINI

Biografia di Chiara Boccassini

Chiara è nata a Molfetta nell’agosto del 1978. Fin da bambina ha sempre dimostrato una propensione al disegno, dipingendo con acquerelli ed a olio. È un’amante del chiaroscuro, porta sempre con sè un blocco da disegno dove esprime se stessa. Su commissione, ha dipinto numerose decorazioni su muri, interni ed esterni. All’età di 19 anni, finiti gli studi scientifici ha deciso di partire alla volta di Marsiglia, dove ritrova se stessa.
Ha lavorato come orafa ad Arezzo per un anno per poi trasferirsi a Roma per studiare architettura di interni all’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2014 ha preso il diploma in Tatuaggi e Piercing presso la “Fashion Look Academy” di Roma. Nel 2015 ha iniziato a dipingere inizialmente per decorare la propria casa ed in seguito, spinta dall’entusiasmo ed approvazione dei suoi amici, ha iniziato a farlo su commissione. L’incontro con Irene, donna d’arte, che nel 2018 diventerà sua moglie, ha influito ad aumentare la sua consapevolezza come artista fino ad arrivare ad oggi con 3500 seguaci su Instagram e molti quadri venduti.

Ogni linea come segno istintivo di un divenire plastico, con la volontà di sagomare i pensieri con un fluido concerto di colori, illusione del percepire.

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo essere artista utilizzando tre parole chiave e motivandole?
R: “Narratrice” di “emozioni” dell’”anima”. Vedo la tela come lo specchio della mia anima, una sorta di auto analisi, un diario pubblico dove raccontare le mie emozioni più forti. Molte volte il collegamento tra anima e tela avviene attraverso un occhio, guardare nel profondo intreccio dei sentimenti da spettatore. L’uso di figure geometriche vorrebbero mettere ordine nel caos incontrollabile delle emozioni, ma avviene tutto a livello inconscio. A volte si dice “l’anima dell’artista…” io direi che qui chi fa arte è la mia anima, io la porto solo a spasso.

D: Hai un sogno nel cassetto che vorresti realizzare nel tuo percorso artistico? Quali progetti vuoi mettere in campo per il 2018?
R: Chi non ha un sogno nel cassetto? Il mio è quello di emozionare più anime possibili ed è per questo che quando mi distacco da una pagina del mio diario ho bisogno di guardare negli occhi la persona a cui l’affido: diventa custode di emozioni.

D: Abitando a Roma come valuti il mondo dell’arte e della cultura in generale? Cosa si potrebbe migliorare nel comparto artistico culturale?
R: Mi ritengo fortunata, vivere a Roma è come vivere all’interno di un quadro, ogni vicolo è poesia anche se il suo potenziale non è valorizzato al massimo.

 

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