ELIA FIUMICELLI

Biografia di Elia Fiumicelli

Elia Fiumicelli nasce nel 1994 a Montevarchi (AR) ma vive a Stia, in Casentino, vallata ricca di tradizioni storiche e culturali da cui prende spunto per indirizzare i suoi studi. Frequenta la sezione “Design del tessuto” all’Istituto d’Arte “Piero della Francesca” di Arezzo. Già negli anni scolastici si distingue all’interno del suo percorso di studi e alcune sue opere vengono selezionate per arricchire le pareti dell’Ospedale San Donato e del Comune di Arezzo. In questo periodo comincia anche il suo percorso espositivo, grazie al sostegno dei suoi insegnanti che riconoscono nel giovane artista un talento da valorizzare. Terminati gli studi si reca, in veste di stagista, a “La Mantero Seta” di Como. Qui, affiancato da personale altamente qualificato, lavora nella sezione “Divisione Donna”, dove comincia a mettere le basi del suo bagaglio conoscitivo attraverso un’esperienza unica e importante per la sua formazione professionale. A Como inizia a disegnare i suoi primi tessuti, selezionati e presentati dall’azienda a Parigi nell’ambito della prestigiosa “Fiera Premièr Vision”. Il percorso con La Mantero prosegue con l’inserimento nella factory aziendale, dove si confronta con artisti e designer provenienti da Olanda e Russia. In questi anni in cui i suoi studi ottengono crescenti riconoscimenti e collaborazioni, intraprende un percorso artistico parallelo e più personale dedicandosi alla pittura, in cui sviluppa una cifra stilistica altamente personale e riconoscibile. Attualmente lavora presso azienda orafa casentinese. Dal 2016 collabora con ExpArt Studio&Gallery, con la quale espone con successo in Italia e all’estero. Il 2018 è stato un anno particolarmente ricco per la formazione di Elia, che ha avuto modo di confrontarsi con più realtà artistiche che hanno contribuito ad arricchire, oltre che a rendere più vasto, il suo bagaglio di conoscenze. Nell’inverno 2018 infatti si è misurato con il mondo della fotografia, partecipando ad un corso organizzato dal CIFA (Centro Italiano della Fotografia d’Autore) di Bibbiena. Oltre alla fotografia, ha avuto l’opportunita di partecipare a due corsi della LAO Jewellery School di Firenze, riguardanti l’incisione sul Gioiello e la Ceramica, che lo hanno impegnato da gennaio a maggio. Nel 2019 ha iniziato la sua sculture con cartone e plastica di riciclo. Collabora con Galleria farina, con la quale espone con successo in Italia. E sempre nello stesso anno fa il suo primo murales a Castel San Niccolò presso la fabbrica della ditta freschi e vangelisti dove lavora come orafo.

Principali esposizioni

2016

  • “Soft colors” Expart Gallery – Bibbiena, Italy

2017

  • “I Buoni Propositi” Expart Gallery – Bibbiena, Italy
  • “Affordable Art Fair” – Milano – Italy
  • “The AAF Selection” Expart Gallery – Bibbiena, Italy
  • “Rausch-nüchtern betrachtet…” – Burg Obernberg – Austria
  • “La grande bellezza #2” – Burg Obernberg – Austria
  • “Moods” – Stia, Italy
  • “Paesaggio quotidiano” – Poppi, Italy
  • “Just another woman” Expart Gallery – Bibbiena, Italy•”Fall in autumn” – Poppi, Italy
  • “Break the silence” – Bologna, Italy
  • Saloni Regionali 2017 – Trieste, italy

2018

  • “Rinascita inno alla primavera” – Poppi, Italy
  • “Surrealtà” Expart Gallery – Bibbiena, Italy• “Monocromo” – Poppi, Italy
  • “La grande bellezza #3” – Burg Obernberg, Austria

2019

  • “Ri-guardo la primavera” – Stia, Italy
  • “International Prize Galleria Farini” – Bologna, Italy

2020

  • “Collaterale di arte Fiera Bologna” Galleria Farini – Bologna, Italy

MURALES

  • 2019 – “Le mani lussuose” – Castel San Niccolo, Italia
  • 2020 – “Le mani lussuose 2, 3 e 4” – Castel San Niccolo, Italia

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo stile espressivo usando 3 parole chiave e motivandole;
R: Il mio stile espressivo lo definirei concettuale oltre che estetico in quanto combino grafica pittura e colori con un immensità di stati d’animo, emozioni e concetti che cerco di esprimere nel modo che mi riesce meglio.

D: Una tua riflessione sul concetto di vocazione artistica;
R: Il mio concetto di vocazione artistica è l’arte intesa come maestra di vita, l’arte che trasforma la diversità in speranza, ogni sfida in azione e i sogni in realtà.

D: Come stai improntando la tua ricerca artistica in questo anno?
R: La mia ricerca artistica in questo ultimo anno ha seguito due correnti. La prima è stata improntata sulla natura che appare indifesa dinanzi all’orrore provocato dall’umanità, l’inquinamento e la distruzione del nostro pianeta. E’ un grido di allarme che arriva all’osservatore per farlo riflettere su queste immagini tristemente profetiche ( mostra 2019 Ri-guardo la primavera con sculture nate da materiali di riciclo). La seconda invece è il proseguimento del mio percorso artistico dove indago, con sempre maggiore attenzione, l’universo delle emozioni , degli stati d’animo e dei sentimenti umani.

 

PHOTOGALLERY

 

 

 

 

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