ENRICO NAPOLETANO

Biografia di Enrico Napoletano

Enrico Napoletano nasce in Venezuela nel 1974 figlio di genitori italiani. Frequenta la Facoltà di Architettura, ed è proprio durante i laboratori d’arte dove scopre l’inclinazione artistica che possiede.
Vince un concorso nella cattedra di disegno. Anni dopo realizza un Master in Filosofia. Negli anni 90, è notato dalla curatrice d’arte Rosa Cuenca, e risale a quella data la sua prima esperienza come espositore d’arte, insieme ad altri artisti noti del Venezuela. Contemporaneamente, si dedica ad un’attenta ricerca letteraria, pubblicando due libri di poesie.

Espone nelle gallerie più conosciute di Caracas (Venezuela) e di Miami (Stati Uniti d’America). Continua a esporre in Caracas e anche nell’Isola Margarita del Venezuela. Nel 2013 si trasferisce a Firenze (Italia) per approfondire la sua carriera artistica. Nel maggio 2015 vince il primo premio nella sezione scultura alla Galleria Mentana di Firenze, la cui la commissione critica era conformata da: Dott.ssa Daniela Pronestì, Prof. Nicola Nuti, e Prof. Domenico Viggiano ex-direttore della Accademia di belli Arti di Firenze.

Da quel momento con base nel suo atelier a Firenze, riceve inviti per esporre in diverse città italiane ma tra quelle più notorie potremmo ricordare: la mostra Luce Degrado e speranze delle nostre città e della società moderna, organizzata da Hartem Torino nella Libreria Civica Berio a Genova nel Ottobre del 2015, la International Festival of Art and Culture Spoleto EuropArt 2015 nel mese di novembre del 2015 a Spoleto, la serata di gala Praemium Senense della Accademia Costantina tenutasi a Certosa di Pontignano (Siena) il 5 dicembre 2015, e la mostra-concorso Giuseppe Caresio co-organizzata da Hartem Torino e le Biblioteche Civiche torinese nella villa Amoretti di Torino dal 1 al 10 giugno 2017.
Nel 2018 partecipa alla fiera internazionale d’Arte Contemporanea 3f di Cannes tenutasi dal 27 al 29 giugno a Cannes (Francia), sotto l’auspicio della Queen Art Gallery di Padova. Nel corso di questo stesso anno, fu scelto dalla rivista online “Voyage Houston” degli Stati Uniti d’America, per far parte della loro rubrica bisettimanale Art & Life, l’intervista viene pubblicata il 21 settembre.

Enrico attualmente si dedica a i suoi dipinti, allo stesso tempo che approfondisce su nuove tecniche scultorie, sta organizzando una mostra individuale che promette di esibirsi nella città di Madrid, dove temporalmente risiede.

Primo premio nella sezione scultura alla Galleria Mentana di Firenze

Fiera Internazionale dell’Arte “Spoleto EuropArt” 2015

Intervista della rivista Voyage Houston

Fiera Internazionale d’Arte Contemporaneo 3f di Cannes

Il suo lavoro attuale è il prodotto di un’immensa elaborazione psichica e intellettuale e sintesi di esperienze vissute che sono riuscite a spogliare l’inutile e a raccogliere ciò che gli è fondamentale. In questo processo ha riconosciuto che non dipinge ciò che vede ma illustra quello che sente, questo sommato al bagaglio culturale, dal momento che è architetto, filosofo e autore di due libri di poesia pubblicati. Ha svuotato la stanza e l’ha riempita con forme che vengono spontanee, queste sono fatte da una varietà di parti meccaniche, che a volte sembrano essere decostruite, come se si trattasse di un processo induttivo o semplicemente costruire forme inesistenti. Negli ultimi anni diede vita a talmente grande varietà di forme, che ciò gli ha permesso di esplorare se stesso artisticamente e così sintetizzare il suo linguaggio. Sintesi che l’ha portato a convertire queste parti meccaniche in veicoli che possono tanto esistere come emergere interamente dal suo interno, la creazione dei propri giocattoli, la sua collezione di auto preferite presentata al pubblico attraverso i suoi occhi.

 

LEGGI LA RECENSIONE CRITICA A CURA DI ELENA GOLLINI

 

Esposizioni

2018

  • Palais Des festival (Cannes): International Contemporary Art fair 3f. Represented by Queen Art Studio Italian Gallery
  • E’ stato selezionato dalla rivista online statunitense “Voyage Houston” per entrare a far parte della sezione bisettimanale “Art & Life”. L’intervista è stata pubblicata il 21 Settembre.

2017

  • Biblioteche Civiche a Torino, organizzata da Hartem Torino

2015

2014 e 2013

  • Galleria Il Cancello Antiquariato, Firenze

2011, 2009 e 2008

  • Gallery Katavar, Porlamar Island (Venezuela)

2005

  • Gallery Theatre Club San Roman, Caracas (Venezuela)

2004

  • Gallery Club Iscaragua, Caracas (Venezuela)
  • Gallery El Mundo del Marco, Caracas (Venezuela)
  • Gallery Caracas Altamira tennis Club, Caracas (Venezuela)
  • Gallery Caracas Altamira tennis Club, Caracas (Venezuela)
  • Gallery Theater Club San Roman, Caracas (Venezuela)
  • Gallery Eurobuilding, Caracas (Venezuela)

2002

  • Ara Gallery, Miami (USA)
  • Room of Art “L’arte unisce l’America” Miami (USA)
  • Banca Centro Mercantile, Miami (USA)
  • Gallery Templarios, Caracas (Venezuela)
  • Chrismast Collective, Templarios Gallery, Caracas (Venezuela)

2001

  • Gallery Top to Toe, Caracas (Venezuela)
  • Gallery Centro Profesional pkf, Caracas (Venezuela).
  • Gallery J & E., Caracas (Venezuela)

1999

  • Room Novartis, Caracas (Venezuela).       

Premi

  • Dipinto dell’anno, Scuola di Disegno e Pittura, Facoltà di Architettura e Design “Universidad José María Vargas” Prof. Carlos Klaua, Caracas (Venezuela 1996)
  • Primo Premio di Scultura presso la Galleria Mentana di Firenze (Italia 2015)
    Guarda il video di TV Toscana
  • E’ stato selezionato dalla rivista online statunitense “Voyage Houston” per entrare a far parte della sezione bisettimanale “Art & Life”. L’intervista è stata pubblicata il 21 Settembre.
  • Gala evening “The Praemium Senense” della Constantine Academy tenuto a Certosa di Pontignano (Siena, 5 Dicembre 2015)

Literature and poetry

  • Classificato alla seconda selezione (2000 partecipanti) e alla selezione finale (400 partecipanti) del concorso organizzato dalla Revista Internacional Poetas del Mundo (Argentina 2004)

Publications and Apparitions

  • Russia Tv – Festival Internazionale dell’arte e della cultura Spoleto EuropArt 2015 (Spoleto, Novembre)
  • Tv Toscana Firenze (Italia)
  • Nella lista web “Portali dell’Arte” su Facebook, per l’annuncio del primo premio della categoria Scultura della Galleria Mentana di Firenze
  • Intervista per il Radar Magazine, Miami (USA) a proposito delle sue opere “The empty room of Van Gogh” e “The fly begins”
  • “The Venezuelans Hearth” – Selezione dei migliori poeti venezuelani del XXI secolo
  • Racconti personali al Quinto Festival Ucevista del Libro (Quinto Festival del libro dell’Università Centrale del Venezuela). Invitato dallo scrittore e cantautore venezuelano Luis Felipe Bellorín
  • Intervista per “Miscelánea Espectacular” con Carlos Delgado Linares per la presentazione del suo libro di poesie nella stazioen radio Radio Capital 710, Caracas (Venezuela)
  • Presentazione di alcune poesie dal suo libro in “DEsciframos el enigma” per la stazione radio 88.9, Caracas (Venezuela)
  • Invito ufficiale dal Centro Nacional del Libro (Cenal) alla “XI Feria Internacional del Libro de Caracas 2004”  (dal 14 al 23 Maggio, Parco Los Caobos)
  • Intervista a “El Submarino” per la stazione radio 88.1 per la presentazione della sua raccolta di poesie
  • Autore del libro di poesie “Pintamos La Noche”

Filosofia

  • An epistemologic proposal. Opera finale per il soggetto “El rol de la universidad en el siglo XXI” (Il ruolo dell’università nel XXI secolo), Prof Miguel Ángel Briceño in Master di Filosofia e Scienze Sociali, Universidad Central de Venezuela
  • Presenza nel circolo “Núñez Tenorio. Su Filosofía: pensar el presente” 04/06/99 con il Prof. Rafael Landaeta

Concorsi di Arte

  • Presso Salón Universitario de Arte Modalidad
  • Presso Primer Encuentro Guerra de Troya, ispirato all’iconico Cavallo di Troia
  • Presso Juan Lovera Banco Industrial (2003)
  • Presso Salón Nacional de Arte Aragua” (2003)

Concorsi di Letteratura

  • Presso Certamen Internacional de Poesia y Narrativa Breve organizzato da Editorial Nuevo Ser
  • “Premio de Poesía XIV Edición Fernando Paz Castillo”, Fundación Centro de Estudios Latinoamericanos Rómulo Gallegos (CELARG)
  • “ IV premio de Poesía Casa de América”

 

CONTATTI

 

PHOTOGALLERY

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Una tua personale interpretazione sul concetto ispirazione creativa.
R: L’ispirazione creativa è il campo di tutto ciò che è possibile, direi che è la possibilità che si espande come l’universo. Uno spazio dove siamo liberi e tutto c’è permesso a livello di linguaggio artistico. È l’opportunità per essere, per creare e trasformare, è la possibilità di fare magia da dentro il nostro essere più profondo o più banale, è creare dal niente quell’oggetto unico, autentico e con voce.

D: Se dovessi definire il tuo linguaggio espressivo usando 3 parole chiave e motivandole?
R: Sinceramente mi sembra difficile definire in tre parole ciò che in tanti anni di lavoro ho fatto, visto che ogni volta che mi affaccio alle mie opere percepisco e sento molte cose; ma se devo scegliere soltanto tre parole dopo ruminarlo un po’ mentalmente direi che sono la forma, il linguaggio e la poesia quelle che rendono il mio linguaggio espressivo mio. Le forme, o potremmo chiamarle pure contorni, che invento assumono un ruolo essenziale nella mia opera d’arte. Non a caso ho chiamato questa collezione “intuitive shapes” o detto in italiano “forme intuitive”. E che con le loro linee, geometriche e no, queste forme che nascono inconsciamente, forme che provengono della mia anima, sembrano seguire un ideale di bellezza; non so se sia perché a livello cosciente ho sempre perseguitato un canone di bellezza, creare ciò che mi sembri personalmente bello o piacevole alla vista e ai sensi, ma quello che è quasi impossibile da spiegare, è il fatto che queste nascano in un istante, a volte solo mentre posiziono il pennello sulla tela, per far sparire qualsiasi accenno di razionalità e per dar spazio alla magia. Quello che sto cercando di dire è che sono il proprietario di loro nello stesso tempo in cui non lo sono, dal momento che guido lo strumento ma allo stesso tempo sono guidato dalle nuove forme che emergono in me nel momento in cui dipingo. Il linguaggio, il mio linguaggio personale, che oggi percepisco con nitidezza tanto io, come credo chi si avvicina alle mie opere, è frutto di una ricerca incessante è tempo che fortunatamente ho avuto la pazienza e consapevolezza per percepire e dopo sviluppare. Mi rendo conto che il mio lavoro ha appellato a un metalinguaggio che ho forgiato durante tutti questi anni di duro studio e lavoro, sia cognitivo che esperienziale. Ed è attraverso questa risorsa che mi permetto di raggiungere le forme, questo codice è arrivato un giorno e da lì in poi non mi abbandona, mi sono innamorato di lui e fa oramai parte di me. La poesia, perché è attraverso di lei che mi lascio andare. Viene generata una comunione tra le mie mani, la mia anima e la mia ragione, perché crearle e contemplarle è come il viaggio di una barca in alto mare con il vento che accarezza le vele e il sole riscaldando il viaggio. Questa poesia, che non potrei definire di un’altra maniera è quella che fa sì che le opere esistano con una propria canzone, unificando la matematicità della geometria e la follia della creazione, nel suo essere poetico. Posso solo dire con certezza che in queste forme che invento, c’è la forza della poesia e del linguaggio che mi danno la vita e mi rendono felice.

D: Come stai orientando e canalizzando la tua ricerca artistica in questo anno
R: Di solito sviluppo l’ispirazione che ho naturalmente, perciò so che continuerò a creare le opere che appartengono alla mia collezione principale “Intuitives shapes”. Perché anche se talvolta mi sembra che la collezione è giunta al termine, curiosamente si presentano sempre di più, per quello le produco in un vortice, quasi senza fermarmi, ed è importante ascoltare questo e continuare il proprio ritmo ed evoluzione. Inoltre ho realizzato diverse sculture che appartengono a questa stessa linea di lavoro, e penso che sia giunto il momento di lavorare più profondamente su questo versante, esplorando nuovi materiali. Ho già lavorato in argilla, resina polimera, polvere di marmo, bronzo polimero, ma ora ho scelto di provare un nuovo materiale di lavoro, uno che si adatti alle reali condizioni spaziali in cui mi trovo attualmente, tutto e da vedersi ma credo sia la cartapesta. La scelta di questa nuova tecnica mi innesca molte emozioni ma soprattutto gioia e libertà, per non dire liberazione. Credo che il cambiamento di materiale non sia dovuto esclusivamente agli inconvenienti dello spazio fisico, ma anche a la naturalezza psichica di questa collezione, non è possibile volare con un materiale pesante come il bronzo o la resina, perciò viene naturale scegliere un materiale leggero che rispecchi la freschezza e gioia che mi fanno sentire e voglio senta chi la incontra.

Condividi