FABRIZIO PUCCETTI

Biografia di Fabrizio Puccetti

Mi chiamo Puccetti Fabrizio, sono nato a Portoferraio (Isola d’Elba) nel 1992. Sin da piccolo avevo un debole per il disegno e mi piaceva disegnare. In più, strada facendo, mi sono appassionato alla Storia e al mondo dell’elettricità e dell’idraulica, non in senso pratico ma visivamente attraverso immagini, documentari o osservando le persone al lavoro. Questo mi ha portato, sin dalle elementari, a voler conseguire un istituto professionale, per imparare un mestiere e attingere ancora di più conoscenza. Nel periodo delle elementari successe un altro avvenimento: i miei genitori per Natale, non ricordo bene se a 8 o 9 anni, mi regalarono un cavalletto in legno per dipingere, che usai inizialmente per fare disegni con la pittura, classici paesaggi notturni con la luna, ma per un po’ ho lasciato perdere, lasciandomi trasportare dal mio essere semplicemente un bambino a cui piaceva giocare, correre in bici e fare amicizia. Alle medie mi cimentavo parecchio, grazie anche all’insegnamento di una mia maestra delle elementari, sullo studio della Storia, approfondendo sempre di più gli argomenti. Finite le medie, nel 2006, mi iscrissi a un campo scuola estivo di Azione Cattolica della Diocesi di Massa Marittima Piombino e da quanto mi piacque, mi proposi insieme ad altri ragazzi come me di fare l’educatore per i campi scuola per bambini e ragazzi, prendendo parte a corsi domenicali e ritiri durante l’anno, per poi in estate partecipare ai campi e questo per anni. Nel settembre 2006 iniziai la scuola presso l’Istituto Brignetti di Portoferraio, dove ho studiato elettrotecnica e fatto pratica tra i banconi del laboratorio. Nel frattempo facevo qualche disegno sul diario. All’esame di maturità, nel 2011, portai come tesina “La seconda rivoluzione industriale” portando come tema centrale il motore elettrico a corrente alternata, invenzione che portò alla diatriba tra Ferraris e Tesla. Finito scuola, ho avuto varie esperienze lavorative tra ditte di elettricisti e campeggi o alberghi, che mi hanno permesso di fare esperienza fino a quando mi sono stabilito, dal 2016, in una ditta che si occupa di attività di installazione e riparazione pompe, revisione e sostituzione di caldaie, installazione e manutenzione di impianti di depurazione acque, di installazione e manutenzione impianti condizionamento, in più è centro assistenza di varie marche. Proprio in quell’anno mi sono dedicato, seriamente e non come al solito in modo occasionale, al disegno e ai ritratti, inizialmente attraverso foto di musicisti e cantanti.

Una mia amica mi disse che per fare il salto di qualità dovevo fare qualche lezione da un pittore e mi consigliò Luciano Regoli, un pittore davvero rinomato, rispettato ed esperto. Lo contattai e dopo qualche settimana iniziai a fare lezioni di disegno di 2 ore dopo cena perché durante il giorno lavoravo, facendo in tutto sei lezioni; poi ho interrotto per mancanza di tempo, ma ho continuato comunque a disegnare. Una cosa che ho appreso da lui è di fare le cose o i ritratti dal vivo perché ritrai quell’espressione che ti viene donata e allo stesso tempo un oggetto che gli dai un senso tu e questo mi ha portato a ritrarre spesso le cose dal vivo per i quadri.

Il mio primo approccio con i quadri lo ebbi nel 2016. Mio padre mi disse: “Se vuoi dipingere devi usare i colori primari, perché chi sa dipingere si fa i colori” allora presi le sue parole come consiglio e non come sfida, perché in fondo l’Arte è scoprire e scoprirsi e presi il materiale. Iniziai a dipingere a fine maggio ma il primo tentativo non andò a buon fine, perché la pittura mi colava in alcuni punti e decisi di lasciar perdere. Ripresi però nel settembre 2018, facendomi un autoritratto davanti allo specchio, sempre con i colori primari e il risultato fu abbastanza soddisfacente. Per approfondire la cosa chiesi un consiglio sul materiale da usare a una pittrice elbana, anch’essa passata dalla bottega del Regoli, Belinda Biancotti, una donna piena di risorse, gentile e non astiosa, che mi dette due dritte a voce su cosa prendere. Da quel momento, iniziò il mio cammino verso la pittura, verso il conosciuto e l’ignoto.

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo stile espressivo usando 3 parole chiave e motivandole?
R: LAVORO: perché è da quando sono piccolo che sono attratto dal materiale elettrico/idraulico e per questo ho conseguito gli studi presso l’Istituto professionale Brignetti di Portoferraio, ma ciò non significa che sono un buon operaio, mi definisco sempre un apprendista, un apprendista operaio.
STORIA: perché anche qui sin da piccolo nutro un certo interesse per questa materia che ti aiuta a ricordare e a riscoprire le proprie radici. La Memoria in sostanza e ringrazio quelle maestre e professori che mi hanno fatto appassionare.
FANTASIA: questo per me apre un altro mondo, perché è inteso come subconscio, il sogno e il “colpo di genio” ma allo stesso tempo sono cresciuto con le storie di altri viaggiatori come Tolkien, Tim Burton, David Lynch ecc… e appunto i pittori come De Chirico, Dalì e Magritte.

D: Una tua riflessione sul concetto di ispirazione creativa.
R: Penso che si riassuma in questo: trovare ciò che è surreale nel reale e ciò che è reale nel surreale. Perché nel primo caso mi capita di osservare paesaggi e di immaginare, quindi per questo mi porto dietro spesso il blocco note, perché così faccio la rappresentazione del paesaggio dal vivo e poi lo riporto su tela come lo sento personalmente, come l’ho vissuto e come me lo immagino. Nel secondo caso invece, quando sogno o chiudo gli occhi, ho impresse delle immagini e cerco di dargli un senso, dalle esperienze o momenti. A volte mi sorprendo di come viaggia la mente. Quindi la cosa che mi impongo è produrre senza farsi troppe domande.

D: Come stai improntando la tua ricerca artistica in questo anno?
R: Semplicemente nella ricerca continua di me stesso e di ciò che più mi caratterizza. Penso che questo poi si manifesterà.

 

PHOTOGALLERY

 

IN MEMORIA DI DON GIOVAN BATTISTA MARIANI

2020, olio su tela, 80x100cm

 

LA VILLA DELL’OTTONE

2020, olio su tela, 60x80cm

 

IL LABIRINTO DEL QUARTIERE A CASTELLO

2020, olio su tela, 60x80cm

 

IL TÈ E IL LATTE MARINESE

2020, olio su tela, 30x40cm

 

IL CAFFÈ PIAGGESE

2020, olio su tela, 30x40cm

 

 

IL RISVEGLIO DEL RELITTO

2020, olio su tela, 50x100cm

 

MESSA IN SCENA: IL MALE È SUBDOLO, IL MALE VUOLE E IL MALE FA

2020, olio su tela, 40x60cm

 

A PASSEGGIO PER RIO MARINA NEL SOGNO

2020, olio su tela, 60x60cm

 

IL MONTE CAPANNE METTE IL CAPPELLO

2020, olio su tela, 35x45cm

 

IL GATTO BARACASE

2020, olio su tela, 35x50cm

 

LA MONTAGNA DELLA SPOSA

2020, olio su tela, 50x70cm

 

PORTOFERRAIO TRA STORIA E MIO SUBCONSCIO

2020, olio su tela, 40x60cm

 

LA CREATIVITÀ È EVASIONE

2020, olio su tela, 40x40cm

 

REVOCATIO IDRAULICI

2020, olio su tela, 40x60cm

 

AUTORITRATTO DAVANTI ALLO SPECCHIO

2018, olio su tela, 60x40cm

 

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