FRANCESCA CANNATELLA

Biografia di Francesca Cannatella

Francesca Cannatella nasce nel 1986 a Palermo. Comincia il suo percorso artistico da bambina quando nel 1992 si aggiudica il primo premio di un concorso per piccoli artisti. Da lì nessun dubbio e nessun ripensamento; per un’inspiegabile ragione ha sempre saputo di voler intraprendere un’istruzione artistica. Terminata la scuola media, nel 2000 comincia a frequentare con ottimi voti il Liceo Artistico
“Eustachio Catalano” di Palermo, dove la sua passione per l’arte va oltre il disegno e si espande verso la scultura, la pittura, la decorazione, la fotografia e altre discipline artistiche. Concluso con successo questo percorso, nel 2004 comincia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Palermo e nel 20009 consegue il Diploma di Laurea di I livello e prosegue nel 2012 con il Diploma di Laurea di II livello. L’indirizzo intrapreso è quello della Decorazione che influenza molto il suo stile prettamente decorativo; questo mondo la porta a scoprire vaste e affascinanti tecniche di decorazioni e diversi materiali. Nel corso degli anni ha partecipato a vari concorsi e varie mostre collettive e personali in musei, spazi espositivi, gallerie e locali della sua città.
La giovane artista Francesca Cannatella, conosciuta con lo pseudonimo di Francesca C., usa come fonte di ispirazione la sua vita e tutto ciò che le accade intorno, spesso mettendosi completamente a nudo. Argomento frequente è la sua visione dell’Amore. Per Francesca la vera passione non ha spigolosità. Ma è un Amore fatto dal calore delle linee curve, dai rassicuranti colori accesi che “isolano” e “distaccano” gli amanti dalle tenebre della vita quotidiana di fondo. Forme morbide e abbondanti, senza vergogna,
come morbidi e abbondanti sono i confini di un cuore che esplode di passione.

Alcuni link di rassegna stampa

Mostre Personali

  • 2016 – “Preferisco la follia della passione alla saggezza dell’Indifferenza” (Anatole France) a cura di Lorenzo Calamia e Marco Russotto, Galleria Artetika 5Vetrine sull’Arte, Palermo.
  • 2014 – “Metamorfosi” a cura di Kino Mistral e ideata da Gigliola B. Magistrelli, Galleria Artetika 5Vetrine sull’Arte, Palermo.

Mostre Collettive

  • 2017 “Eccellenze Museali”, a cura di Sandro Serradifalco presentata da Vittorio Sgarbi, Spazio Museale ex Monastero dei Benedettini, Monreale, Palermo.
  • 2016 – “Incontemporanea” arte attiva, La Rinascente, Palermo
  • 2015 – “Blue” a cura di Gigliola B. Magistrelli, Galleria Artetika 5Vetrine sull’Arte, Palermo.
  • 2012 – “Illustramente” festival dell’illustrazione per l’infanzia, Palermo.
  • 2010 – “Imaginaire” letture visuali, Loggiato San Bartolomeo, Palermo.
  • 2010 – “La Scienza e l’Immaginario” Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche U.O.S., Capo Granitola.
  • 2010-  “Venti autori 30 immagini” Centro Servizi Liberty Office, Palermo.
  • 2009 – Manifestazione Isola delle Femmine “Città delle Donne”  Isola della Femine, Palermo
  • 2008  – “Gli artisti di Pittorica” Centro Culturale Biotos, Palermo.
  • 2006 – “La principessa Kaguya” vista attraverso i disegni dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Museo Tsuruoka Art Forum, Tokyo.

Progetti realizzati

  • 2011 – Costumista per lo spettacolo “Un giorno da zingaro” realizzato con l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
  • 2011 – Illustratrice per la realizzazione di un libretto illustrato dell’opera “Carmen” per il Teatro Massimo di Palermo, realizzato con l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
  • 2010 – Illustratrice per la realizzazione di un libretto illustrato dell’opera “Il barbiere di Siviglia” per il Teatro Massimo di Palermo, realizzato con l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

 

CONTATTI

 

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INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Se dovessi definirti come artista, usando 3 parole chiave, quali sarebbero?
R: Mi definirei un’artista istintiva, perché “butto” su carta o su tela il qualsiasi momento o un’emozione che vivo. Ad ispirarmi è quello che provo e che mi accade, quindi allo stesso tempo sono anche emotiva (molto). Quando dipingo mi “brucia” il cuore sia di felicità che di tristezza, infine mi definirei orgogliosa di quello che faccio e come lo faccio, a volte sono così felice quando finisco un’opera, soprattutto quando la gente riconosce e si emoziona davanti una mia opera, che sia un disegno o un dipinto.

D: Qual è il tuo sogno nel cassetto?
R: Il mio sogno nel cassetto al momento non è pretenzioso. Vorrei innanzitutto essere un’artista della mia città. Vorrei farmi conoscere prima di tutto a Palermo, entrare nel cuore dei miei concittadini e creare una base. Vorrei che il mio tratto e il mio stile vengano riconosciuti e chissà forse un giorno fare anche qualcosa di importante a livello nazionale e internazionale, ma ho molta strada da fare. Non ho grandi sogni, vorrei solo arrivare al cuore della gente.

D: Cosa faresti per avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’arte?
R: A mio parere avvicinare e stimolare i giovani verso il mondo dell’arte non è molto difficile, basterebbe staccarsi dalle formalità, aprire le gallerie e creare eventi aprendo le porte a tutti soprattutto a chi non è del campo. Bisognerebbe dare più spazio anche ad artisti giovani, che attirano un pubblico giovane e non. Devo dire che con la mia poca esperienza noto che tanti giovani mi seguono grazie a piccoli eventi organizzati che mirano a questo, anche se la strada è ancora tanto lunga.

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