ISABELLA MARIA B

Biografia di Isabella Maria B

Sono nata in Polonia nel 1973, figlia di fotografi professionisti, cresciuta conoscendo l’amore e il rispetto per l’arte in generale. La mia passione per l’arte nasce all’età di tre anni, dove ho impressionato i miei genitori con una riproduzione, con minimi particolari, dell’ambiente in cui mi trovavo. Le maestre delle elementari avevano scorto quella capacità di rappresentare il mondo che mi circondava con un senso di profondità e prospettiva. Da allora il disegno è stato parte integrante della mia vita nonostante alti e bassi.
Ho frequentato il Liceo delle Belle Arti, ma poi il percorso della vita mi costringe a prendere direzioni ben diverse; comincio frequentare l’Istituto Professionale Abbigliamento e Moda, dove comunque sono rimasta a contatto con il disegno tecnico e stilistico. Nel 1995 mi trasferisco in Italia dove vivo fino ad ora. Per un periodo di tempo ho accantonato l’arte abbandonandomi nella famiglia, nonostante ciò, ho sempre amato e studiato l’arte in modo autonomo fino a 2007. Dopodiché ho ripreso il disegno preferendo il chiaro-scuro e man mano allargando la mia passione verso altri orizzonti. In quel periodo ho fatto diverse opere che sono state apprezzate e vendute. Da allora la voglia di fare arte prendeva sempre il sopravvento, sfociando in una voglia e bisogno di cambiare. Successivamente ho cercato una nuova strada espressiva e una nuova tecnica artistica.
La mia ricerca, coinvolge diverse espressioni artistiche: fotografia, grafica, installazioni, pittura e scultura attraverso l’uso di materiali come la pietra, l’argilla e il legno. I miei interessi, poi, si concentrano in modo particolare su un’antichissima arte risalente alla Preistoria, poco conosciuta in Italia: la Pirografia, una forma di espressione grafica che usa una punta arroventata per “dipingere con il fuoco”.
La Pirografia, l’ho scoperta per caso: in un viaggio all’estero, ho incontrato un artigiano popolare che incideva semplici ma spettacolari disegni decorativi con un chiodo rovente. Da allora mi dedico principalmente alla pirografia, detta anche “incisione a fuoco” sviluppando così le mie capacità artistiche e pirografiche, non abbandonando però le altre tecniche grafiche e pittoriche.
Inizialmente, ho preferito uno stile più classico e rappresentativo, dedicandomi, alla contemplazione del mondo animale, riportandoli sulle mie pirografie. In queste opere, testimonio l’entusiasmo per il mondo che mi circonda, invitando al rispetto delle splendide creature che condividono con noi il Pianeta.
Negli ultimi tempi, mi sono avvicinata al Realismo surreale e simbolico: sono attratta soprattutto dall’artista messicana Frida Kahlo, non tanto per la sua pittura, ma per la sua capacità e schiettezza nel trasmettere i suoi pensieri e stati d’animo. Per me infatti, il fare arte, nasce dalla collaborazione tra la passione ed il pensiero. L’arte per me, deve trasmettere un pensiero, deve seminare dubbi e stimolare alla riflessione; esso poi, si tramuta in emozione, che può essere interpretata da ognuno in modo soggettivo. Ed è questo, che sto cercando di trasferire nelle mie opere attualmente, soprattutto nelle mie pirografie.

 

Elenco esposizioni

29 marzo – 20 aprile 2018 – WE ONE ARE, Antiche Terme Comunali, Ischia, NAPOLI
10 – 17 marzo 2018 – “ANNO TERTIO” Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
16 febbraio – 14 marzo 2018 –“OMAGGIO A FRIDA” Interpretazione degli artisti contemporanei, Instituto Cervantes, MILANO
18 – 24 novembre 2017 – COLLETTIVA VII” Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
21 – 31ottobre 2017 – “OMAGGIO A FRIDA” Sala Manzù, BERGAMO
2 agosto 2017 – LA PRIMA GALLERIA D’ARTE EN PLEIN AIR, UGUALOS produzioni – Ischia, NAPOLI 
8 – 16 luglio 2017 – “COLLETTIVA 5 “ Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
5 luglio 2017 – LA PRIMA GALLERIA D’ARTE EN PLEIN AIR UGUALOS produzioni, Ischia, NAPOLI 
2 giugno 2017 – LA PRIMA GALLERIA D’ARTE EN PLEIN AIR UGUALOS produzioni, Ischia, NAPOLI 
27 – 28 maggio 2017 – L’ESSERE DONNA: VOLTI, STORIE E PERCORSI” Villa Arbusto, Ischia, NAPOLI 
19 – 21 maggio 2017 – ARTISTI IN VETRINA” – Ischia, NAPOLI 
5 maggio 2017 – LA PRIMA GALLERIA D’ARTE EN PLEIN AIR UGUALOS produzioni – Ischia, NAPOLI *
8 – 9 Aprile 2017 – “OMAGGIO A FRIDA” Palazzo Della Cancelleria, ROMA
17 – 24 marzo 2017 – COLLETTIVA III”, Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
4 – 22 febbraio 2017 – SECONDO ANNO” Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
27 – 30 dicembre 2016 – COLLETTIVA – Ischia, NAPOLI 
25 novembre – 6 dicembre 2016 – “ESPRESSIONI” Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
23 ottobre 2016  – ART CONTEST – METTI IN MOSTRA LA TUA ARTE! RAGUSA
2 ottobre 2016  – L’ARTE CERCA LA GENTE” Piazza Colonna, ROMA
28 Luglio – 6 Agosto 2016 – “COMPOSIZIONI” Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
9 – 13 Luglio 2016 – “PUNTI DI VISTA TOUR”– Palazzo dei Sette, ORVIETO
24 giugno – 2 Luglio 2016  – ESPONENDO” Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
4 – 12 Giugno 2016 – “PUNTI DI VISTA TOUR” Liceo Artistico, CAGLIARI
27 maggio 2016  – ” ARTISTI IN VETRINA” Ischia NAPOLI 
Dal 13 – 26 MAGGIO 2016  – “COLLETTIVANDO” Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA
23 – 29 Aprile 2016 – “RITRATTI 2” Galleria Civica d’Arte Palazzo Moncada, CALTANISSETTA
27 – 15 Febbraio 2016 – COLLETTIVA Centro di Aggregazione Culturale, RAGUSA

CONTATTI

 

 

PHOTOGALLERY

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo particolare stile espressivo?
R: Non saprei rispondere, sono affascinata da diversi correnti artistici, non ho uno stile preferito, posso dire che la mia arte è soprattutto sperimentazione. Non riesco mai a soffermarmi su di uno stile, perché sento subito il bisogno di iniziare qualcosa di nuovo e sperimentare altre tecniche, quindi, sto definendo ancora un percorso artistico personale… Come tecnica invece, mi sento più vicina alla sperimentazione delle arti rupestri, visto che la mia attività principale è la pirografia o incisione a fuoco. Infatti il disegno è stato la prima forma d’espressione, di comunicazione e di interazione, la pirografia mi riporta indietro nel tempo e mi stimola ad esprimermi con il segno bruciato. Implica una concentrazione assoluta verso lo strumento per seguire una volontà ben precisa, in quanto, non può esistere l’errore: non si può modificare o cancellare. Anticamente era praticata usando semplici punte di ferro arroventate. Oggi si utilizza un attrezzo apposito chiamato, appunto: “Pirografo”. Io uso anche la fiamma libera. È una pratica poco conosciuta in Italia, ma secondo me, dovrebbe essere riconosciuta come ogni altra espressione grafica e, sono davvero felice, di vedere sempre più galleristi interessati a questo tipo d’arte. Sono affascinata da questo stile espressivo fin dal primo approccio, con essa mi sento un po’ come una persona che ha sposato il fuoco con il legno (che in natura sono completamente opposti e, combinati insieme, distruttivi). In questo particolare stile, invece, diventano sposi perfetti. Il calore ed il profumo del legno bruciato, creano qualcosa di antico, come qualcosa d’ormai perduto nel tempo, ma successivamente ritrovato.

D: Quali progetti artistici stai portando avanti per il 2018?
R: Sicuramente, quello di continuare il mio percorso artistico: crescere, imparare e sperimentare.
Ho in mente di trasformare un po’ il mio lavoro infatti, Inizialmente, utilizzavo la pirografia come strumento per rappresentare delle immagini. Adesso, invece, sono portata ad esprimermi con uno stile volto al realismo surreale o simbolico. In questo periodo, sto portando a conclusione due sperimentazioni che mi stanno molto a cuore e che forse potrebbero rivelarsi dei filoni da seguire. Dico forse, perché conoscendo me stessa, potrei cambiare idea da un momento all’altro, perché per me personalmente, seguire una linea eseguendo quadri praticamente simili tra loro, limita la mia libertà espressiva. In estate invece, ho in programma di fare una o due mostre personali oltre ad un workshop di pirografia artistica e artigianale (sia con bambini che con adulti). Idea di lavorare con i bambini mi stimola, in quanto, loro hanno un’immaginazione spiccata e a volte elaborano concetti molto interessanti da trarre fuori e da esprimere appunto con l’arte. Ho notato che hanno la capacità di vedere più di chiunque altro, oltre l’opera d’arte. Per me, ogni bambino è un potenziale artista, è in possesso della creatività tipica dell’infanzia, però non ha coscienza artistica o consapevolezza di fare arte. Per questo, ho in mente una mostra che valorizzerà i bambini e la loro libertà creativa, presentando le opere eseguite appunto da bambini scelti, che sono particolarmente creativi. È un progetto che cresce sempre più nella mia mente e tempo permettendo spero di portarlo a termine. Oltre a tutto ciò, eseguo ritratti su commissione e anche diversi oggetti artigianali, come gioielli artistici e tutto quello che richiede manualità creativa. Sicuramente continuerò a fare anche questo.

D: Come vedi attualmente il settore dell’arte contemporanea e come pensi che si potrebbe migliorare e valorizzare al meglio?
R: Penso che oggi, la definizione di arti visive è stata modificata, ed è molto complicata. Mi incontro spesso con il dire: “non capisco l’arte contemporanea”. A volte non siamo capaci di leggere il messaggio da soli, guardiamo soltanto lo strato esterno. Quindi, nell’arte di oggi, abbiamo bisogno di una descrizione dell’opera realizzata dall’artista stesso o l’interpretazione di un critico, ciò ovviamente aiuta molto ma non basta. In realtà non c’è nulla di sorprendente. Siamo una società alla ricerca del confort, non siamo più molto interessati ad arte, ai pensieri ed emozioni espressi con essa. Se pensiamo alle nostre case, sulle pareti abbiamo appese le semplici fotocopie di van Gogh e Picasso, solo riproduzioni, non vere opere d’arte. Anche quando i rappresentanti della classe media hanno denaro, investono nell’ultimo cinema o nell’ultimo aggeggio tecnologico, raramente appendono litografie alle pareti o dipinti ad olio di artisti contemporanei. Pochi di noi visitano mostre. In una parola: non esiste ancora uno snobismo sano per le arti visive. Forse una volta raggiunto il comfort materiale della vita, guarderemo ai “valori più alti” e inizieremo a pensare alla creazione delle nostre collezioni d’arte a casa … Rimane però il problema della comprensione dell’arte. Credo perciò che si dovrebbe educare e sensibilizzare di più la nostra società, fin dai più piccoli verso l’arte contemporanea. Ad esempio, per godere della poesia romantica, abbiamo bisogno di un’educazione alla letteratura a lungo termine, che abbiamo avuto nelle scuole primarie e secondarie, e in molti casi non è neanche sufficiente per noi. Nello stesso modo abbiamo bisogno di preparazione intellettuale artistica per interagire con l’arte. Penso che nelle scuole (un mio pensiero, per esperienza personale) la storia dell’arte non è sufficientemente inclusa nell’istruzione a livello di scuola media e secondaria. Immagino che gli insegnanti di lingua non sono competenti nel mostrare collegamenti tra letteratura e pittura e, a loro volta, credo che gli insegnanti d’arte non sono ben preparati per garantire che i bambini entrino nei misteri dell’arte contemporanea. Eppure, la creazione di installazione d’arte ad esempio, sarebbe stata divertente a qualsiasi livello di insegnamento. Questo sicuramente aiuterebbe a comprendere e ad apprezzare al meglio l’arte contemporanea. Forse crescerebbe una generazione più sensibile ad arti visuali. Questo è ovviamente quello che vedo io nel mio piccolo.

 

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