LARA SALOMONE

Biografia di Lara Salomone

Lara Salomone nasce a Roma il 23 Ottobre del 1990. Sviluppa la sua passione per il disegno fin dai primi anni della sua infanzia, quando all’età di neanche due anni, a seguito di un viaggio in Corsica, dipinge diverse barche nel mare sul muro d’ingresso di casa, meravigliando l’intera famiglia. Questo avvenimento rimase impresso nel cuore della madre, la quale la indirizzò sempre all’Arte, spronandola a disegnare sempre di più. Crescendo nel quartiere di Montesacro, inizia e prosegue i suoi studi tra le lodi dei suoi insegnanti di arte e sceglie di iscriversi al Liceo Artistico in Via di Ripetta, dove si diploma. Lara cresce sempre più curiosa e vitale, ama la diversità, la scoperta ed il viaggio. All’età di 22 anni si trasferisce nella tedesca Berlino, città in cui inizia a coltivare la passione per l’arte del tatuaggio. Non smette mai di disegnare e apprezzare l’Arte nelle sue molteplici forme, intraprende poi all’età di 25 anni la carriera di tatuatrice e decide di tornare a vivere e a lavorare a Roma. Da questo momento, quindi, diventa un tutt’uno con matite e pennelli e fa del disegno la sua principale attività. Si confronta con la pittura acrilica e ad olio su tela, dipinge su stoffe e su pareti, imparando e progettando tutto con le sue mani in maniera autodidatta. La sua arte, ad oggi, è ancora giovane ed in continuo mutamento, ma il suo modo di essere è inconfondibilmente già rappresentato in ogni suo lavoro, delineando morbidezza e gentilezza in ogni linea o pennellata, rendendo profondamente propria e riconoscibile ogni sua opera.

“Comunicare emozioni attraverso immagini e colori è straordinario, in ogni mio disegno riconosco la vera me stessa, e non esiste niente di più appagante” (Lara Salomone).

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo stile espressivo usando 3 parole chiave e motivandole?
R: MORBIDO: Credo fermamente che attraverso il mio stile espressivo escano fuori tutte le sfumature del mio modo di essere. Dal momento in cui prendo una matita in mano, le linee e forme che ne nascono sono sempre delicate, morbide e tondeggianti, mi piace sempre definirle dolci, come carezze.
FIABESCO: È la visione di un mondo ottimista, vitale, irreale e pieno di colori, ciò che vorrei esprimere attraverso i miei disegni. Grazie alla morbidezza, poi, ho la possibilità di esprimere concetti che nella mente sono idealizzati come perfetti. Lascio quindi lo spettatore fantasticare e lo trattengo avvolto come in un velo di magia.
ARMONICO: Sono un’amante delle proporzioni e dell’equilibrio cromatico, ed è proprio questo che mi fa pensare e definire il mio stile espressivo armonico. Gli occhi si devono riempire di bellezza e armonia, guardare un’opera deve essere, secondo me, un piacere per gli occhi.

D: Una tua riflessione sul concetto di vocazione artistica.
R: Ho sempre interpretato il concetto di vocazione come una particolare sensibilità e inclinazione in un qualche campo, come l’Arte ad esempio nel mio caso. Le nostre vocazioni sono anche le nostre espressioni personali. Trovo immensamente interessante che ognuno di noi abbia una propria predisposizione in qualcosa di diverso. Personalmente io non ho percepito un particolare momento di vita come mia vocazione, poiché disegno da quando ne ho memoria ed è sempre stato in questo modo il mio mondo. Ho sempre pensato che saper disegnare è un dono ed una capacità in più che mi permette di vivere e rappresentare quello che mi emoziona e che provo, come se fossi in una sorta di mondo parallelo nel quale posso trovare un rifugio di pace. Quando disegno trasformo me stessa e trascendo la realtà, sentendomi parte di un cambiamento e mettendo tutta me stessa nel progetto. Ecco, questa rivoluzione interna è già una vocazione artistica che riscopriamo in noi stessi. Per concludere, non credo che una vera e propria vocazione artistica esca fuori improvvisamente dal nulla, credo invece sia sempre stata presente dentro di noi, a prescindere dall’età in cui affiora.

D: Come stai improntando la tua ricerca artistica in questo anno?
R: Ogni anno che passa acquisto un po’ più di esperienza e la mia mano vuole correre più veloce. Questo anno, ancor più dell’anno precedente, sono alla continua ricerca di tecniche nuove e sperimento soggetti particolari mai disegnati. Seguo tantissimi tatuatori e artisti tramite i social media e cerco di trarre ispirazione dalle loro opere per poter poi elaborare una mia interpretazione personale. Dietro ogni creazione c’è sempre un’idea precisa e un concetto che voglio rappresentare. Con l’ausilio del mio compagno curo molto la parte comunicativa, ricerchiamo continuamente soggetti interessanti e costruiamo una storia, dando sempre un significato ben preciso all’intero progetto.

 

PHOTOGALLERY

 

LA NOTTE DEI SULA PIEDIAZZURRI

2020, acrilico e acquerello su carta cotone, 47x20cm

Ci troviamo nella Isla de la Plata, al largo delle coste dell’Ecuador. Un’isola amata dai pirati. Un’isola in cui si narra esista un tesoro nascosto, seppellito infatti dal corsaro britannico Francis Drake circa 500 anni fa. Ed è proprio qui che Sir Drake incontrò i Sula Piediazzurri, abitanti dell’isola, e affidò loro le sue ricchezze segrete affinché nessun uomo possa mai più ritrovarle.

 

VOLPE CHE CORRE CON UVA IN BOCCA

2020, acrilico e acquerello su carta cotone, 23x45cm

Questa volpe che corre con il suo grappolo d’uva in bocca, è stata da me disegnata come buon auspicio per ricordare sempre che quando ci impegnamo e mettiamo tutti noi stessi in quello che facciamo, arriveremo al nostro premio e alla nostra felicità.  Corre via dalla vigna, infatti, la volpe contenta dopo aver raggiunto e vinto il suo obiettivo.

 

DONNA LEONESSA

2020, acrilico e acquerello su carta cotone, 30x45cm

La donna. Mente e cuore pieno di mille emozioni contrastanti. Spesso in cerca di un sostegno, senza sapere che la forza che cerca è già lì, dentro di lei. Questa tavola raffigura un volto di donna sofferente ma composto allo stesso tempo. Subito sotto, collegato a lei stessa, troviamo un muso di Leonessa che la osserva con occhi teneri e compassionevoli. Forza e fermezza, ma anche misericordia e dolcezza, si fondono in un unico corpo, in un unico disegno.

 

MAMMA TAMARINO IMPERATORE

2020, acrilico e acquerello su carta cotone, 30x45cm

Vi presento questo curioso primate baffuto dalla lingua lunga, abitanti delle foreste pluviale di Brasile, Perù e Bolovia. Qui è rappresentata una giovane madre con i suoi due cuccioli in spalla, tipica usanza della specie. Buffi e pieni di vita, mi hanno colpito fin da subito per la loro struttura sociale e la loro particolare fisionomia tanto da volerne dedicare un dipinto.

 

GRAZIA E GIOCO

2020, acrilico e acquerello su carta cotone, 25x30cm

Gatti, occhi che m’accogliete al mio ritorno velato; occhi perfetti dove l’universo scioglie un’ultima canzone d’amore“.
Dario Bellezza, poeta e scrittore italiano, racconta usando queste romantiche frasi, l’importanza e la gioia nel condividere la propria abitazione con un gatto. I gatti, infatti, sono una mia grandissima passione che mi tiene occupata da diversi anni. Questa tavola è una delle prime nate per un progetto pensato per aiutare economicamente una meravigliosa associazione di Roma “I gatti di Tor Pignattara” nella cura e le adozioni dei piccoli felini.

 

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