LAURA MALDARIZZI

Biografia di Laura Maldarizzi

Laura Maldarizzi è una giovane artista contemporanea, nata a Noci, in puglia nel 1982 frequenta scuole ad indirizzo umanistico e filosofico, mantenendo pur sempre vivo il suo interesse per l’ arte, si iscrive e si laurea in Architettura e Ingegneria presso l’Università degli studi di Pescara.

Ricerca stilistica

Il lavoro la porta a viaggiare per poi stabilirsi a Milano nel 2014 il suo campo di attività si avvicinerà maggiormente alla ingegneria e alla meccanica, di parallelo, i suoi interessi artistici prendono una strada meno definita, in una direzione parallela alla architettura. Ancora liceale, frequenta corsi di grafica, di installazione e scenografia teatrale, nel frattempo produce opere d’arte pittorica e prende parte a concorsi scolastici, e successivamente ad esposizioni di arte contemporanea e a diversi concorsi a premi come la XIX EDIZIONE PREMIO INTERNAZIONALE ARTE CONTEMPORANEA, indetta dal Museo di Arte Moderna e Contemporanea G d’Annunzio Edizione 2012, ricevendo un riconoscimento in premio per l’opera FLOWER IN THE WIND e all’Arte Lagun Prize 8 edizione 2014, aggiudicandosi una pubblicazione del quadro SUBURBAN CITY. Le sue opere, sono legate alla realtà esteriore, volta a cogliere gli effetti luministici e coloristici, che rendono piacevole e interessante uno sguardo sul mondo esterno. La pittura però non è totalmente tesa al piacere del senso della vista, ma in una interpretazione meno palesata, sposta la visione dell’occhio dall’esteriorità all’interiorità più profonda dell’anima, un atteggiamento che diventerà elemento primordiale di ricerca e di sua rappresentazione negli anni a venire. L’arte ad un certo punto diviene una forma intima e privata, si distanzia dalla vanità espositiva, e sviluppa un arte introspettiva, sentendosi estranea ad esposizioni e pubblicazioni. Questo è conseguenza di una necessità di innescare con l’arte un rapporto di espressione di stati d’animo, emozioni, distacco dalla realtà.

Laura si distanza dal rappresentare la realtà dei paesaggi e degli elementi naturalistici, spinge la sua ricerca verso la rappresentazione di questi attraverso un linguaggio visuale di forme, ricerca un uso del colore e delle linee con lo scopo di creare una composizione che possa esistere con un grado di indipendenza delle referenze visuali. Nella sua pratica artistica riporta i concetti di composizione e progettazione, esulando tali concetti dalla rappresentazione oggettiva in una trasposizione concettuale, con lo scopo di creare una composizione che esprima l’esistere del grado di indipendenza dalle referenze visuali del mondo e di dipendenza dalle referenze della sfera umanitaria. Così lo spazio contemporaneo è una realtà che si sviluppa su di un’unica dimensione, estranea all’attraversamento della luce e delle proiezioni che essa nella realtà genera. Dipinge luoghi in cui l’uomo è fisicamente estraneo ai fatti, ma emotivamente partecipe, e la sua arte si focalizza nello studio della tensione tra la normalità e la suggestione, investigando i criteri attrattivi e necessari volti ad esprimere concetti mentali, frutto di elaborazione emotiva di esperienze, deduzioni del suo vissuto Si interessa al superamento dei confini delle forme degli oggetti e dei corpi, tale superamento rende un corpo indistinguibile dagli altri, a rivelare il conflitto tra differenze di apparenza naturale e standard ideologico. Il pensiero che da movimento alla sua ricerca stilistica è dettato dal fatto che mettendo in antitesi, gli elementi di realtà convenzionale con la realtà interiore è qui che si genera l’empatia dell’opera.

Nella rappresentazione così come nella tecnica, vi è la negazione dei volumi, delle profondità, delle terze dimensioni, la composizione finale, si sviluppa attraverso la sovrapposizione e l’accostamento, di linee e forme geometriche piatte e non convenzionali, accentuate dall’uso del colore saturo, come innesco emotivo. Il piano ortogonale ed unico, ne enfatizza le opportunità della trasformazione, questo in contrapposizione, a pennellate veloci, sfumate e con colori contrastanti, volte ad accentare l’uno e l’altro aspetto, in un rapporto di interazione, volto ad un risultato finale di un complesso equilibrio finito, volto alla sintesi dell’ espressione di quello che si è e dello stesso suo opposto, ovvero, in piena espressione della convinzione che noi siamo una cosa ed esattamente anche il suo opposto.

In questa ricerca, l’espressione artistica è volta a cercare la esteriorizzazione di se stessa, del pensiero maturato ed elaborato, del ragionamento dedotto, e della comprensione della sua profonda natura. Le emozioni, i pensieri costruttivi, gli stati d’animo, il frutto delle esperienze di vita, vengono elaborate e poi espresse in similitudini con la realtà delle cose materiali, come poemi, come aforismi, come metafore. E allo stesso modo, le forme esprimono una decostruzione e riprogettazione, come seguito della somatizzazione ed elaborazione delle stesse, con una chiave di lettura metaforica non palesemente manifestabile. In questa ricerca, le sue opere astratte esprimono complessità di insieme, un audace andamento di forme riprogettate, vibranti, e in equilibrio tra astrattismo ed espressionismo, che ricercano la volontà di evocare una grande varietà di associazioni.

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo linguaggio artistico usando tre parole chiave e motivandole;
R: Parole chiave: INTIMO – FORMA – COMPOSIZIONE. Le mie opere, sono legate alla realtà esteriore, volta a cogliere gli effetti luministici e coloristici, che rendono piacevole e interessante uno sguardo sul mondo esterno. La pittura però non è totalmente tesa al piacere del senso della vista, ma in una interpretazione meno palesata, sposta la visione dell’occhio dall’esteriorità all’interiorità più profonda dell’anima, un atteggiamento che diventerà elemento primordiale di ricerca e di rappresentazione nella mia rappresentazione pittorica. L’ arte ad un certo punto diviene per me una forma sempre più intima e privata, e trovo nell’intimo la chiave di volta della mia rappresentazione, a tal punto che mi distanzierò a lungo dalla vanità espositiva, per sviluppare un’arte introspettiva, sentendomi estranea ad esposizioni e pubblicazioni. Questo è conseguenza di una necessità di innescare con l’arte un rapporto di espressione di stati d’ animo ed emozioni, riflessioni, distaccandomi dalla realtà. Questa ricerca, mi porta a distanziarmi dal rappresentare la realtà dei paesaggi e degli elementi naturalistici, spinge la mia ricerca verso la rappresentazione di questi attraverso un linguaggio visuale di forme, e la ricerca dell’uso colore e delle linee con lo scopo di creare una composizione che possa esistere con un grado di indipendenza dalle referenze visuali, mettendo in auge la dipendenza dalle referenze della sfera umanitaria, qui in un circolo vizioso, intimo forma e composizione si susseguono.

D: Un commento di riflessione sul concetto di ispirazione creativa;
R: Il pensiero che da movimento alla mia ricerca stilistica è dettato dal fatto che mettendo in antitesi, gli elementi di realtà convenzionali con la realtà interiore è qui che si genera l’empatia dell’opera In questa ricerca, l’espressione artistica è volta a cercare la esteriorizzazione di Se stessa, del pensiero maturato ed elaborato, del ragionamento dedotto, e della comprensione della sua profonda natura, questa elaborazione ha luogo dalla ispirazione artistica. Le ispirazioni artistiche sono dunque il principio della elaborazione di emozioni, pensieri costruttivi, di stati d’ animo, il frutto delle esperienze di vita, che vengono elaborate e poi espresse in similitudini con la realtà delle cose materiali, come poemi, come aforismi, come metafore. E allo stesso modo, Le forme esprimono una decostruzione e riprogettazione, come seguito della somatizzazione ed elaborazione delle stesse, con una chiave di lettura metaforica non palesemente manifestabile.

D: Come stai portando avanti il tuo percorso creativo in questo anno? Sei soddisfatta di questo 2020?
R: Attualmente le competizioni ed esposizioni preparate lo scorso anno a cui avrei dovuto partecipare sono sospese e rimandate a data da definirsi, ho avuto modo di ricevere una pubblicazione sulla rivista online di TEELENT, e una esposizione virtuale indetta da PassepARTout Unconventional Gallery, da visitare sui profili social, che sfocerà in una mostra reale quando possibile. Ho presentato l’opera “Non un respiro di meno”, Questo dipinto rappresenta le virtù dimostrate dal popolo italiano e dai popoli di ogni mondo, nel far fronte all’emergenza Covid 19. Il Dipinto si concentra sulla rappresentazione del respiro, un qualcosa che non è visibile, ma è percepibile con altri sensi. Il significato è la dimostrazione di quando sopraffatti e soffocati da un mostro invisibile, il respiro diventa debole. La vita, questa anima sconosciuta e indifesa, riposa sulla terra e la terra le è lieve. Le viene concesso un passaggio d’aria, un respiro indotto. L’aria che aleggia luminosa come il vetro di chiese trafitto dal sole, è rappresentata da una vela che è l’unione di (tutti i colori di) tutte le bandiere del mondo, tessute in un’unica tela, che con il loro movimento spingono, come vele di barche, l’aria nei polmoni. Quello che posso dire, e che sto dedicando questo 2020, a sviluppare un terreno fertile per una chiave di lettura futura. Questo nuovo anno si è aperto con una parentesi di cui non conosciamo l’estensione temporale. Quello che è noto e che trattasi di una parentesi di dolore. Nell’attuale periodo storico siamo tutti totalmente allineati su un unico piano di vita comune. Devo dire che Oggi per me è ancora il momento di metabolizzare, per poter esprimersi, è necessaria una fase di decostruzione e riprogettazione, come seguito della somatizzazione ed elaborazione delle stesse. Le mie opere precedenti al 2020, esprimono complessità di insieme con un audace andamento di forme, vibranti ed in equilibrio tra astrattismo ed espressionismo, esprimono la volontà di evocare una grande varietà di associazioni. Ho dipinto luoghi in cui l’uomo è fisicamente estraneo ai fatti, ma emotivamente partecipe, ho focalizzato l’arte nello studio della tensione tra la normalità e la suggestione, ho cercato di rappresentare il confine delle forme degli oggetti e dei corpi. Rendendo il corpo fisico indistinguibile dagli altri, a rivelare il conflitto tra differenze di apparenza naturale e standard ideologico. Oggi invece, nella mia arte, e nelle prime opere realizzate nel 2020, l’uomo è fisicamente confidente ai fatti e ai luoghi. Quest’anno, inoltre, continuerò a portare avanti i miei progetti con la galleria PassepARTout Unconventional Gallery di Elena Ferrari, in via Keplero 12, a Pero (MI).

 

PHOTOGALLERY

NON UN RESPIRO DI MENO

2020, acrilico su tela, 65x90cm
Opera selezionata per la competizione d’arte “Arte & Virtus” (Aprile 2020) indetta da PassepARTout Unconventional Gallery. La mostra virtuale è visitabile nelle pagine social di @passepartoutgallery

Il dipinto si concentra sulla rappresentazione del respiro, un qualcosa che non è visibile, ma è percepibile con altri sensi. Il significato è la dimostrazione di quando sopraffatti e soffocati da un mostro invisibile, il respiro diventa debole. La vita, questa anima sconosciuta e indifesa, riposa sulla terra e la terra le è lieve. Le viene concesso un passaggio d’aria, un respiro indotto. L’aria che aleggia luminosa come il vetro di chiese trafitto dal sole, è rappresentata da una vela che è l’unione di (tutti i colori di) tutte le bandiere del mondo, tessute in un’unica tela, che con il loro movimento spingono, come vele di barche, l’aria nei polmoni.

 

IT’S ONLY LOVE

2020, tecnica mista su tela, 90x65cm

 

COLLEZIONE “STATI D’ANIMO” – 2019

La collezione è stata esposta al Just Cavalli di Milano a Luglio 2019

CI SONO ABISSI NELL’ANIMA CHE INSEGNANO A GALLEGGIARE, A FIORIRE DI SENSAZIONI. TUTTO CIO’ CHE È DELICATO È POESIA CHE EMOZIONA L’ ANIMA.
SIAMO SILENZI INCOMPRESI E PAROLE FRAINTESE,
SIAMO COLORO CHE ANDRANNO AVANTI COMUNQUE PER LA LORO STRADA
FATTA DI SBAGLI, MA ANCHE DI AUTENTICITA’.
SII COME IL FIORE CHE INNALZA LA SUA COROLLA AL CIELO,
E LASCIA CHE TUTTO INTORNO A TE
CONTINUI A FIORIRE.

 

L’ESTATE DENTRO

Tecnica mista su tela, 4 tele ognuna 90x65cm
L’opera n.3 è stata scelta ed esposta in mostra presso il Museo del Louvre di Parigi al “Le Carrousel du Louvre” – Art Shopping 2019. Le opere sono in esposizione permanente presso PassepARTout Unconventional Gallery, in via Keplero 12, a Pero (MI) di Elena Ferrari.
www.passepartout-unconventional-gallery.it

L’immagine del mare, la sua vita profonda, il suo buio e la sua luce interiore, il suo stare e il suo ondeggiare, l’andare e il tornare dentro di se, la gioia dell’ estate che ti entra dentro. Il dipinto rappresenta, che ci sono profondità nell’anima che ci insegnano a galleggiare, a fiorire di sensazioni.

 

E’ DELICATO FIORIRE

Acrilico su tela, 2 tele ognuna 90x65cm

Un corpo femminile, racchiuso in uno spazio indefinito, profondo, fatto di luoghi e di non luoghi, di prospettive, di infiniti, di opportunità. C’è gioia, c’è musica, ma nell’anima chiusura. Non si vede quello che non si vuol vedere, non c’è accettazione di se e dell’intorno, finché la nostra mente nega, e finché i nostri occhi si rifiutano di guardare. Il dipinto rappresenta, che ci sono infinite opportunità in noi e aldilà di noi, sii come il fiore che innalza la sua corolla al cielo, e lascia che tutto intorno a te continui a fiorire.

 

L’ANIMA NOBILE

Acrilico su tela, 90x65cm

Il dipinto rappresenta, una donna, che abbraccia e affonda il suo viso in fiori di giglio. La consapevolezza della bellezza dei fiori e del profumo, il privilegio di averne potuto godere, la nobiltà di rinunciare a possedere.

 

STATI D’ANIMO

Acrilico su tela, 90x65cm
Opera selezionata per l’art magazine del mese di Aprile 2020 redatto da TEELENT Art Work – Just Cavalli Milano (Luglio 2019).

Il dipinto rappresenta, una donna, che si abbandona con fiducia, con speranza, chiude gli occhi, e si affida all’ ascolto, cerca conforto. La nuova luce che le accende il viso, è ancora troppo debole per farle intravedere il nuovo percorso che attende, ma è sufficiente a infondere fiducia. Lui sorregge quella speranza, senza timore volge lo sguardo verso il cielo, ogni uno con i suoi pensieri e le sue aspettative, diverse e uguali, ogni uno con i suoi stati d’ animo, stati d’animo condivisi.

 

 GIARDINI DI NINFA

Acrilico su tela, 90x65cm

Il dipinto rappresenta, che ci sono profondità nell’anima che ci portano alla introspezione e alla riflessione, noi siamo una cosa, ma anche il suo contrario e nel modo del tutto naturale. C’è una forza dentro di noi che nel più buoi dei luoghi, a nostra insaputa sta fiorendo, io ora sono qui, e non ho nulla da darmi.

 

COLLEZIONE “L’INTELLIGENZA EMOTIVA” – 2018/2019

L’INTELLIGENZA EMOTIVA COINVOLGE L’ABILITÀ DI PERCEPIRE, VALUTARE ED ESPRIMERE
UN’EMOZIONE; L’ABILITÀ DI ACCEDERE AI SENTIMENTI E/O CREARLI QUANDO FACILITANO I PENSIERI; L’ABILITÀ DI CAPIRE L’EMOZIONE E LA CONOSCENZA EMOTIVA;
L’ABILITÀ DI REGOLARE LE EMOZIONI PER PROMUOVERE LA CRESCITA EMOTIVA E INTELLETTUALE.

FLIPPER

2018, acrilico su tela, 2 tele ognuna 90x65cm
Opere esposte al Just Cavalli di Milano (Febbraio 2019) e in permanente presso PassepARTout Unconventional Gallery, in via Keplero 12, a Pero (MI) di Elena Ferrari.
www.passepartout-unconventional-gallery.it

Il dipinto raffigura la vita come un flipper, e l’uomo come una sfera, in balia degli eventi, a volte vai verso l’ alto, a volte scendi in basso, e talvolta in uno stato di beatitudine, il tormento si arresta, cammini leggero… Così che il tuo passo non tocca mai suolo. Sei tra le nuvole e corri senza trattenute in rapida discesa, una sensazione di impotenza, ma ricorda finché continui a salire come una sfera da uno stadio all’altro, sei fortunato, perché puoi toccare il cielo e la terra, e poi la terra e il cielo, nulla genera più potere del movimento perpetuo.

 

L’INTELLIGENZA EMOTIVA

2019, acrilico su tela, 90x65cm

Il dipinto rappresenta fiori accarezzati dal vento, visti dall’alto, in un piano ortogonale. Si ha la sensazione di planare, e di poterne ammirare l’insieme. L’opera vuole rappresentare la bellezza che sta nell’unione delle cose, le diversità di ogni singolo individuo nell’insieme creano un unico generico e
armonioso essere.

 

L’ESITAZIONE

2019, acrilico su tela, 65x90cm

Il dipinto rappresenta un cavallo, in uno spazio indefinito , ma allo stesso modo limitato, un luogo in cui cercare un punto di fuga. Un punto focale diviene un punto di fuga, l’apertura spaziale è una via di uscita, una via di fuga è un passaggio emotivo, tra il rimpianto del passato, e la certezza del restare nel presente, in una similitudine con l’uomo, il dubbio tra andare e il rimanere. L’ incertezza dei passi che nel titubare ti lasciano rimanere sulla stessa linea di confine a rimuginare.

 

IL CAVALLO

Acrilico su tela, 90x65cm

 

L’INFANZIA

2019, acrilico su tela, 65x90cm
Opera selezionata per l’esposizione a Palazzo Ferrajoli a Roma, a Marzo 2020. Le opere avrebbero dovuto essere presentate dal critico Plinio Perilli e dal Prof. Gianfranco Bartalotta. A seguire, prevista pubblicazione sulla rivista d’arte e una presentazione sul canale TV Sky Arte 828 e sul Canale 86 “One TV2”.

Ricordi di infanzia, giocare a nascondino nella campagna, si fa sera ed arrivano le lucciole a farci luce, a meravigliarci.

 

FEED BACK

2019, acrilico su tela, 65x90cm
Opera selezionata per l’esposizione a Palazzo Ferrajoli a Roma, a Marzo 2020. Le opere avrebbero dovuto essere presentate dal critico Plinio Perilli e dal Prof. Gianfranco Bartalotta. A seguire, prevista pubblicazione sulla rivista d’arte e una presentazione sul canale TV Sky Arte 828 e sul Canale 86 “One TV2”.

Feed back, processo dove il risultato dell’azione di un sistema ha ripercussioni sul sistema stesso, influenzando così il comportamento futuro, nonché fenomeno di retroazione.

 

COLLEZIONE PERSONALE – 2016/2017
CANCELLO E TORNO INDIETRO

Tecnica mista su tela, 2 tele ognuna 100x60cm
Opere esposte al Just Cavalli di Milano (Febbraio 2019).

Il dipinto rappresenta l’inesorabile desiderio di annullare eventi, azioni, il voler tornare indietro, quando le nostre azioni ci mettono in mano un vaso rotto, quello che vediamo della nostra vita è solo il mucchio dei cocci sgretolati. Se da questi cocci cerchiamo di ricavare un nuovo insieme, ecco che viene fuori un puzzle, cercando di mettere insieme i pezzi per ricominciare genera una nuova forma, di fatto stiamo tornando indietro per prendere la rincorsa.

 

INCONTRO

Acrilico su tela, 2 tele ognuna 100x90cm
Opere esposte al Just Cavalli di Milano (Febbraio 2019).

Il dipinto rappresenta il momento in cui il tuo destino ha deciso di intralciarti la strada, l’unica cosa da fare è seguire la strada, seguire l’ istinto, la ragione porterebbe solo a perdersi in un labirinto. Nel dipinto sono rappresentati due volti in tre momenti diversi, l’incontro, il bacio, la conoscenza.

 

COLLEZIONE “LO STUDIO DEL SUONO, DELLA LUCE E DEL SUO RIFLESSO” – 2011/2016
DIAMANTE

2012, tecnica mista su tela, 100x100cm

Il dipinto rappresenta la via della luce, il riflesso, e l’ irradiazione delle energie. Un diamante sarebbe solo una pietra se non fosse intagliata, tutti siamo pietre e tutti possiamo diventare diamanti, catturare la luce e rifletterla, ad ogni modo se il sole non colpisse il diamante contro i suoi intagli refrattari, sarebbe solo un corpo nero spento e invisibile. Un diamante, è solo il valore di qualcosa a cui gli si dà opportunità di valere, ogni uomo, ogni essere vivente invece, ha una luce propria, questa luce molti la chiamano anima, è percepibile anche nel vuoto e nel buio assoluto. E’ di fatto impossibile non percepire un respiro in una stanza buia, un corpo, un essere vivente, nulla è senza il calore della sua anima, non potrà mai vivere di sola luce riflessa, eppur e è più difficile brillare di luce propria più che di luce riflessa, poiché siamo animali sociali e abbiamo bisogno di consensi, possiamo irradiare energia senza misure, più che assorbirla, possiamo donare più che prendere, questa consapevolezza quando avviene, scardina l’equilibrio tra il se interiore e il se esteriore.

 

MUSICA ELETTRONICA

2011, acrilico su tela, 2 tele ognuna 100x100cm

Il dipinto rappresenta la musica elettronica, un suono pulsante come una luce abbagliante, un impulso vitale vibrante senza fine. Siamo come linee acustiche, su lunghezze d’ onde, viviamo diversi panni della realtà, a volte viaggiamo in parallelo a volte ci incontriamo, da questo incontro di note danzanti e di picchi di luce, nascono infiniti suoni e colori.

 

RIFLESSO

2011, acrilico su tela, 90x80cm

Il dipinto rappresenta la città riflessa nell’acqua, nel riflesso le cose non appaiono come sembrano. Le forme, gli oggetti sono indefiniti, mistici, velati perché l’acqua del fiume è un continuo scorre e dà movimento allo stile.

 

CITTA’ DI MILANO – Scie di macchine tra gli edifici

2014, acrilico su tela, 100x40cm
Opera su commissione.

Il dipinto rappresenta il fluire della strada, il traffico è forse un moto perpetuo? E’ notte ma la città non dorme come te che ti affacci ad un balcone, guardi quanta bellezza c’è nella notte, è luminosa, rumorosa, è un flusso continuo, è più forte di te, sei assonnato ma non riesci a dormire.

 

CITTA’ SUBURBANA

Tecnica mista su tela, 90x80cm
Opera selezionata al “Arte Laguna Prize” (Venezia, 2014) in occasione del concorso d’arte contemporanea artisti emergenti. Opere soggetta a pubblicazione.

Il dipinto rappresenta la città suburbana, quella che è inghiottita ed è sotto i nostri piedi, ciò che è non palesemente visibile come può essere giudicato? Questa riflessione ci porta a pensare, che tutto ciò che non è visibile, manca di vita, manca di respiro, tutto finisce quando passa in un’altra dimensione, buia e senza aria. Ma la vita è eterna, e questo ci porta a pensare ad un ulteriore riflessione sul legame che sussiste tra ciò che è visibile e quello che non lo è, la città urbana non può vivere senza il suo suburbano, ognuno di noi può vivere o di apparenza, o di sostanze, dipende da come si costruiscono le basi solide interiori invisibili all’occhio, ma visibili nella conoscenza.

 

MI SONO PERSA NEL BOSCO

Tecnica mista su tela, 100x100cm

Il dipinto rappresenta l’incessante ricerca di se stessi, lasciandosi andare alla casualità degli eventi, intraprendendo una strada di cui non si conosce il punto di arrivo. Perdendosi, si possono presentare infinite esperienze. Mi sono perso nel bosco, non so dove sono, e non so quanto grande è questo spazio, ma mi sento libero, sto bene qui, amo gli alberi, il profumo delle foglie, so solo che lontano, nel centro o forse nella fine del principio del luogo intorno a me c’è luce, c’è un alba che sorge, Sono solo e non lo sono, e ho il tempo per pensare, e sento che a volte perdersi è meglio che trovarti, puoi scoprire che stai bene dove non avresti mai pensato di andare. Mi sono perso nei boschi e mi sento bene.

 

UNA LUCCIOLA NELLA FORESTA

Tecnica mista su tela, 40x50cm

Il dipinto raffigura un bosco, fatto di alberi, di fiori, dove i colori sono luminosi, perché luminoso è il nostro cammino. Non sappiamo dove siamo, non sappiamo se al di là di quello che è immediatamente visibile, vi è uno spazio aperto o ancora più fitto. L’ unica scelta è o seguire la lucciola o restare a contemplare la sua compagnia.

 

IL SOLE SORGE DIETRO IL BOSCO

Tecnica mista su tela, 90x80cm

Si sta facendo giorno, il sole non lo vedi ma è lì, filtrato dai rami. I suoi raggi tingono di colore le ombre, le foglie i tronchi neri, che nella notte sembravano mostri con braccia distese verso il cielo. Le ombre scure diventano angeli, l’oscurità è sparita e ora che hai intravisto la tua strada, andrai avanti.

 

CAMMINANDO NELLA NEBBIA

2011, tecnica mista su tela, 90x80cm

Si sta facendo giorno, il sole non lo vedi ma è lì, filtrato dai rami. I suoi raggi tingono di colore le ombre, le foglie i tronchi neri, che nella notte sembravano mostri con braccia distese verso il cielo. Le ombre scure diventano angeli, l’oscurità è sparita e ora che hai intravisto la tua strada, andrai avanti.

 

 MAPPAMONDO

2010, acrilico su tela, 2 tele ognuna 90x70cm

Il dipinto rappresenta la mappa del mondo e un mondo immaginario in cui il mare si esprime in una sintesi essenziale … naturale, fiorita, pura e serena, questo per ricordarci quanto selvaggio e sconosciuto è il mondo, non è domabile e non va domato. Siamo solo ospiti di passaggio su questa terra, non abbiamo più diritto degli animali che la vivono senza tentare di modificarla, siamo solo ospiti e non padroni.

 

PAESAGGIO PUGLIESE

2010, acrilico su tela, 2 tele ognuna 90x70cm

Il dipinto rappresenta ciò che vedo aprendo la finestra di casa, muretti a secco, case bianche, fichi d’india e tutti i colori del mondo nel cielo sopra.

 

FLOWER IN THE WIND

2012, acrilico su plexiglass, 160x60cm
Quest’opera è stata esposta alla XIX ED. PREMIO INTERNAZIONALE ARTE CONTEMPORANEA 2012 presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea G. D’Annunzio (Chieti) ricevendo un riconoscimento in premio e assegnazione del 4° posto.

L’immagine è di fiori selvatici accarezzati e trascinati da un forte vento, i colori si fondono nel cielo, la vista è concentrata nei dettagli, il tuo viso è immerso nei petali mentre giaci sul prato.

 

MUSICISTI DI JAZZ

2010, tecnica mista su tela, 90x100cm
Opera prodotta dal vero, in occasione della campagna raccolta fondi per il canile di Pescara, indetta dalla Associazione LAV PESCARA, contro la vivisezione e gli esperimenti di laboratorio sugli animale.

Il dipinto rappresenta la musica jazz, le figure, gli strumenti sovrapposti rappresentano l’unione dei componenti, i colori, il suono delle note, a volte dolci a volte gioiosi a volte duri.

 

 

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