RAFFAELE FRIZZARIN

Biografia di Raffaele Frizzarin

Sono nato a Rieti nel 1981. Disegno da quando ho memoria per ricordare. All’asilo un giorno una maestra mi chiese: “Raffaele, vuoi colorare o andare a giocare con gli amichetti?”. Io risposi: “Voglio colorare!”. Matite, colori e pennelli, in un modo o nell’altro hanno sempre fatto parte della mia vita. Da bambino leggevo Topolino, Il Giornalino, Tiramolla e altri fumetti adatti alla mia età, cercando di ridisegnarli. Mentre andavo alle scuole medie mi sono appassionato ai graffiti e spesso ne disegnavo alcuni. A scuola ho sempre riportato voti elevati nelle materie artistiche. Negli anni delle superiori ho iniziato a leggere manga giapponesi e fumetti americani, sfidando me stesso a ridisegnare alcune delle loro immagini. In quegli stessi anni, ho partecipato a diversi progetti artistici che la mia insegnante di Arte e Disegno ci proponeva di realizzare. Ricordo, con particolare emozione e fierezza, i due anni in cui abbiamo realizzato la scenografia delle rappresentazioni teatrali di fine anno. Il budget era limitato ed eravamo in pochi, ma con tanta passione e voglia di fare. Al termine delle superiori ho esercitato il diritto di obiezione di coscienza, svolgendo il servizio civile. All’età di 21 anni ho deciso finalmente di iscrivermi presso un’Accademia di Belle Arti. Ho scartato Roma, Firenze e Venezia per gli eccessivi costi da sostenere. La mia scelta è ricaduta infine sull’Accademia di Urbino, ma, per diverse ragioni, non ho terminato neanche il primo anno. Non avendo i mezzi per proseguire gli studi, ho deciso di tornare nella mia città e portare avanti la mia passione autonomamente, cercando in contemporanea un lavoro per non gravare sulla mia famiglia. Dopo aver fatto qualche mese di apprendistato da elettricista, ho successivamente iniziato a fare il cameriere, mestiere che ho svolto per anni. Ma la mia vita non mi appagava, non ero né sereno né soddisfatto, tanto che, più di una volta, mi ritrovavo a lavorare con le lacrime agli occhi. Perché?… Sapevo di non essere nel posto in cui volevo essere, cioè davanti ad un foglio o ad una tela. Pertanto, dopo essermi licenziato un paio di anni fa, sto cercando, con passione e dedizione, di occupare il mio posto nel mondo dell’Arte.

 

LEGGI LA RECENSIONE CRITICA
A CURA DELLA DOTT.SSA ELENA GOLLINI

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo stile espressivo usando tre parole chiave e motivandole?
R: Ricercato, perché evito di lasciare qualsiasi dettaglio al caso.
Riflessivo, perché ragiono molto sul contenuto delle mie opere e cerco sempre di rappresentare qualcosa che faccia riflettere chi le guarda
Ampio, perché abbraccia diversi stili espressivi.

D: Una tua riflessione sul concetto di arte cosmopolita.
R: Come per molti argomenti, si potrebbe riflettere sul concetto di arte cosmopolita molto a lungo e profondamente. Sintetizzando però, se si tiene conto dell’origine greca della parola, si potrebbe dire che è un’arte che attinge da ogni angolo e cultura del mondo e che allo stesso tempo può essere fruibile in ogni angolo e cultura del mondo.

D: Come stai improntando la tua ricerca artistica in quest’anno?
R: Non ho deciso di concentrarmi su un soggetto o una tecnica in particolare, ma voglio migliorare la mia Arte sotto ogni punto di vista: conoscenza dell’anatomia umana, disegno dal vero, conoscenza della prospettiva, uso di diverse tecniche pittoriche ed espressive. Vorrei che fosse così non solo quest’anno, ma anche per il resto della mia vita.

 

PHOTOGALLERY

 

SPERIMENTAZIONE

Tecnica mista su tavola preparata a gesso, 310x120cm

Quest’opera è un esperimento. Ho semplicemente cercato di creare un contenuto colorato, equilibrato e d’impatto, usando arte figurativa unita ad altre tecniche. In essa ho combinato colori acrilici e ad olio, colori sabbiosi per pareti, smalto lucido universale, vernice spray in bomboletta, uso dell’aerografo e markers indelebili.

 

INNOCENZA

Olio su tela, 100x100cm

Libera interpretazione di una foto di Mark Abrahams. La donna raffigurata in quest’opera ed il suo sguardo puro rappresentano l’innocenza e la sua fragilità. Basta un semplice sospiro per sfaldarla, come piccoli fogli scomposti da un soffio di vento.

 

IN CERCA DI SERENITÀ

Olio su tela, 120x100cm

Quest’opera rappresenta una donna che cerca di districarsi tra le preoccupazioni della vita. Le linee intricate che emergono dai suoi capelli rappresentano i tanti pensieri che affollano la sua mente, che poco a poco, però, sono destinati a rimpicciolirsi sino a terminare in un unico, piccolo punto. In questo modo lasciano spazio alla serenità che la donna cerca, alzando lo sguardo verso il cielo.

 

CONNESSIONI

Tecnica mista su tela, 150x150cm

 

In quest’opera ho voluto rappresentare la connessione che c’è tra l’uomo e tutto ciò che lo circonda, anche delle semplici figure geometriche. Quale grande e meraviglioso prodigio è il corpo umano! Muovendo semplicemente le dita di una mano possiamo connetterci ora con un triangolo, ora con un quadrato, ora con un pentagono.

 

 

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