L’ARTISTA DANIEL MANNINI SI RAPPORTA CON LO SFACCETTATO DIBATTITO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Da attivo, dinamico e intraprendente sperimentatore, Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) è certamente incuriosito e stimolato dal sistema e dal meccanismo dell’intelligenza artificiale, destinato a entrare ormai in formule applicative, che includono ogni settore e ambito professionale, ma anche
appartenente al nostro vivere quotidiano. La dottoressa Elena Gollini ha così spiegato a latere: “Da qui, è scaturita un’intervista dedicata a questa tematica così complessa e permeata da notevoli scissioni sociali nel giudizio e nella valutazione di fondo, che stanno suscitando anche degli accesi e animati dibattiti da parte degli esperti autorevoli, sfociando poi di rimando e di riflesso in una amplificazione di opinioni e pareri eterogenea e talvolta piuttosto contrastante. Senza ombra di dubbi è fondamentale capire e comprendere e avere una propria individuale e libera possibilità di esprimere e manifestare un pensiero convinto e motivato sull’argomento, per offrire a se stessi e agli altri un’occasione di confronto relazionale aperto. Ognuno ha diritto di sviluppare pertanto, una visione autonoma e indipendente, affrancata e spontanea, perché davvero si tratta di un discorso socialmente saliente e rilevante per l’intera opinione pubblica mondiale, sul quale vanno tenuti accesi interesse e sensibilità reattiva e recettiva, in previsione attuale e anche futura”. Così, si è andata delineando l’intervista al giovane Daniel Mannini che ha dimostrato una maturità di parametri valutativi coerenti con la propria dimensione umana e creativa.
D: La tua valutazione generale a livello sociale e comunitario in merito a tutto ciò che ruota attorno al sistema dell’intelligenza artificiale.
R: Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, possiamo dedurre alcuni aspetti. Il primo tra tutti è quello della rivoluzione in corso di alcuni settori come la sanità, i trasporti, l’istruzione e l’economia, in quanto tramite l’IA si possono offrire soluzioni più efficienti e personalizzate. La facilità di accesso a conoscenze e risorse, potenziando l’apprendimento e la ricerca, contribuisce alla produttività e alla creazione di nuove opportunità di lavoro e crescita economica. Oltre a questi settori, dove la visione è sicuramente positiva, possiamo dire che la distribuzione dell’intelligenza artificiale e i benefici che porta, possono accentuare le disuguaglianze, favorendo chi ha accesso a risorse tecnologiche avanzate. L’uso massiccio di dati personali può sollevare preoccupazioni su privacy, sorveglianza e potenziali abusi. Inoltre, l’automazione può minacciare alcuni posti di lavoro, generando timori di disoccupazione e instabilità sociale. Comunque credo che ancora dobbiamo apprendere in pieno le potenzialità dell’IA, nel pieno rispetto, senza farla diventare uno strumento che potrebbe nuocere alla nostra collettività umana, ed è per questo che è importante una giusta educazione a riguardo.
D: Una tua valutazione più specifica e attinente al comparto artistico e all’ispirazione creativa sulla funzionalità e utilità dell’intelligenza artificiale.
R: Come detto in precedenza, un’educazione adeguata può sicuramente portare dei benefici anche dal punto di vista creativo e artistico, agevolando lo sviluppo di idee. Questo è un aspetto positivo. Credo che la vera differenza per riuscire a ottenere un giusto equilibrio, è quello di unire questi mondi: la tecnologia e l’umano, l’astratto e la realtà. La storia racconta che ci sarà sempre un affaccio verso nuovi sviluppi che funzionano anche da supporto all’arte, ma non per questo deve risultare imprescindibile per tutti, perché senza una metodologia personale non si raggiunge il risultato e sarebbe evidente il suo non giusto utilizzo. Questo è quello che posso dire a riguardo, anche perché nell’esperienza avuta, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata solo come bozzetto, dal quale poi ho elaborato e sviluppato la mia poetica artistica.
D: Ponendo l’attenzione sulla tua ricerca sperimentale ritieni che l’intelligenza artificiale potrebbe diventare uno strumento di supporto positivo nel presente attuale o anche magari in un prossimo futuro?
R: All’interno della mia ricerca artistica l’intelligenza artificiale può svolgere un suo ruolo dal punto di vista dei lavori figurativi. Sicuramente può essere un aiuto nella velocità di esecuzione per la parte iniziale, in quanto l’immagine risulta molto vicina a quella che ho in mente, per poi poterla elaborare e sviluppare per raggiungere il risultato voluto. Attualmente percepisco lo strumento, più da questo punto di vista perché la concezione che ho della mia esperienza artistica rimane sempre quella di essere a contatto con supporti, colori e strumenti di pittura. Credo infatti, che quest’ultimo approccio appena citato abbia una maggiore trasmissione di coinvolgimento emotivo sia per l’artista sia per il fruitore. Ovviamente dal lato astratto questo discorso non è possibile farlo, perché l’istinto non si comanda e si snaturerebbe del tutto la poetica del gesto e dell’emozione.
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