ORNELLA DE ROSA (ALIAS DRO) PROTAGONISTA IN MOSTRA NEL PRESTIGIOSO PALAZZO DEI PRINCIPI A CORREGGIO
L’artista contemporanea Ornella De Rosa (alias DRO) esponente talentuosa del panorama pittorico di matrice figurativa, sarà presente in mostra dal titolo simbolico molto accattivante “Donne: Poesia e Anima” all’interno del sontuoso e maestoso Palazzo dei Principi a Correggio dall’11 ottobre al 16 novembre 2025, con un circuito di opere che delineano e definiscono al meglio la consolidata maturità
creativa e la commistione di risorse virtuose a livello tecnico e strumentale, che appartengono alla radicata esperienza di ricerca sperimentale. In occasione di questa importante esposizione in un contesto davvero di pregio e di prestigio, che racchiude e conserva tutto un coacervo di sapere e conoscenza tra storia, arte, cultura, tradizione antica e moderna, la dottoressa Elena Gollini ha voluto fare un’intervista mirata alla De Rosa per evidenziare i tratti e gli aspetti salienti della sua mostra e al contempo per farle esprimere una riflessione di commento, come omaggio ad honorem, a colui che rappresenta un vero e proprio maestro mentore d’eccellenza della grande storia dell’arte universale, ovvero Antonio Allegri (conosciuto come il Correggio), nativo proprio della zona e diventato un nome di spicco a livello e in ambito mondiale e internazionale. A riguardo, la dottoressa Gollini ha voluto sottolineare: “In primis, ho tenuto particolarmente a creare un intreccio attraverso questa intervista radiofonica (inserita nella mia rubrica Arte&Co in onda su MikroRadio) con l’esposizione di DRO (che è anche cara amica di lunga data, oltre che artista davvero meritevole) per fornire un’ulteriore visione di collegamento e di connessione tra passato e presente, tra antichità e modernità, poiché l’arte come linguaggio di collante omnicomprensivo riesce proprio a innervare una forma di comunione, che consente di fondere e unificare con una sintonia magica, annullando e cancellando la scansione cronologica e temporale. Ecco, perché le opere di DRO, con la loro allure caratteristica esclusiva, con la poesia aulica che le accende di vitalità e le ravviva di luminosità e di energia declinata al femminile con aggraziata eleganza e raffinata ricercatezza, sono assolutamente in linea con tutto ciò che è custodito dentro questa ambientazione secolare e il tutto confluisce e si canalizza in un unicum spettacolare seppur nella sua diversità. Ritengo pertanto, molto congeniale la designazione della location di portata istituzionale e museale, per accentuare la volontà di trovare sempre un fil rouge, un filo conduttore, che possa conferire una valenza omogenea accomunante all’intero comparto artistico antico e attuale. Inoltre, direi che DRO, nella sua rievocazione rappresentativa di pittura, che rende protagonista la donna con la sua immagine protesa al presente e al passo con i tempi e la dimensione del qui e ora, possa contribuire a offrire un parametro di prospettiva di confronto e di parallelismo utile e funzionale anche per un approfondimento con le componenti precipue del sistema pittorico figurale e figurativo antico, collocato nello splendido Palazzo dei Principi, avvalorando un contestuale dialogo di accostamento sinergico, sempre basato su una volontà di interazione e integrazione attiva. Una sensibilità di trasporto e di patos coinvolgente, come quella che guida e sorregge l’anima creativa di DRO nella sua inesauribile vocazione, troverà poi di rimando e di riflesso nuovi stimoli di ispirazione da poter mettere a buon frutto come rinnovata linfa vitale, fertile e feconda, all’insegna di una compenetrazione ancora più forte e intensa. Concludo con un augurio di cuore: ad maiora semper, cara Ornella! Con fierezza e orgoglio di intenti e di intenzioni, sempre avanti a testa alta, con la tua arte di qualità e di valore”.
Rispondi