FEDERICO MARCHIORO OMAGGIA IL PROFESSOR ACHILLE BONITO OLIVA E I SUOI PREZIOSI E PREGEVOLI INSEGNAMENTI
Durante un’intervista radiofonica nella rubrica Arte&Co condotta da Elena Gollini su Mikroradio, il talentuoso pittore contemporaneo Federico Marchioro (nonché artista musicista cantante di talento) è stato interpellato per esprimere il suo pensiero e le sue considerazioni di sincera stima e valutazione positiva verso il professor Achille Bonito Oliva, esponente di pregio e di prestigio del panorama artistico-culturale odierno, nonché critico e storico dell’arte, curatore di mostre ed esposizioni importanti in ambito nazionale e internazionale. A tal riguardo, la dottoressa Gollini ha spiegato: “Ho avuto l’onore di potermi rapportare con l’esimio professor Bonito Oliva in svariate occasioni e ho anche piacevolmente potuto intervistarlo. È un vero pilastro di riferimento per l’intera storia dell’arte e la
cultura in generale. Una presenza emerita, con un’esperienza e una competenza in materia davvero eccellenti ed eccezionali. Un intellettuale molto carismatico e un uomo tutto d’un pezzo, che si rende portavoce e testimonial della diffusione e della promozione di una concezione versatile e poliedrica e di un pensiero indipendente e anticonformista. Ecco, perché apposta ho voluto coinvolgere Federico Marchioro, che reputo un artista creativo in perfetta sintonia di vedute. Nel suo operato pittorico Marchioro dimostra infatti sempre di avere come punti saldi nevralgici quell’autonomia di pensiero, quella franchezza e schiettezza spontanea e quella autenticità espressiva e comunicativa, che l’illustre Bonito Oliva ha sempre perorato e rivendicato a favore dei geniali rappresentanti dei movimenti dell’avanguardia e della transavanguardia, andando oltre ogni vincolo accademico e dottrinale, in forza della piena coerenza e dell’altrettanto piena consapevolezza e responsabilità d’azione. Dunque, il parallelismo ad intreccio armonioso è perfetto, proprio perché Bonito Oliva ha sempre difeso e protetto ad oltranza e senza riserve ogni formula e cifra stilistica scevra e distante da schemi imposti a monte e da paradigmi obsoleti e pregiudizievoli”.

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