GIANCARLO ZAVATTIN
Cenni biografici di Giancarlo Zavattin
Non ho moltissimo da dire. Sono sempre stato circondato dall’arte in casa, in quanto mio padre era scultore e pittore. Lui mi ha trasmesso (o meglio, quasi imposto), tutte le sue conoscenze riguardo il ritratto, sia partendo da una fotografia che dal vivo, e riguardo la pittura, utilizzando varie tecniche, dalla tempera all’olio. Crescendo, la sua professione è diventata la mia, che continuo principalmente a svolgere come ritrattista su commissione. Amo principalmente l’Arte Rinascimentale, il Surrealismo e l’Iperrealismo.
CONTATTI
- E-mail: zavmail@libero.it
- Instagram: giancarlo_zavattin_art
INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini
D: Se dovessi darti una definizione come artista usando 3 parole chiave e motivandole
R: Originale – nella capacità di guardarsi dentro e raffigurare solo quello che ci attira e appassiona all’esterno. Indipendente – nell’abitudine a lavorare da solo ed autodisciplinarsi. Ribelle – esserlo sempre in fondo fa bene per combattere la banalità e la quotidianità .
D: Quali sono i progetti che hai in serbo per quest’anno?
R: Durante questo anno prevedo di continuare il mio lavoro, intensificando la promozione online, in cui credo fermamente, e di dedicarmi all’approfondimento tecnico della pittura ad olio.
D: Una tua riflessione sul concetto di vocazione artistica e ispirazione creativa;
R: La vocazione creativa nasce innanzitutto dalla propria esperienza personale. Se non c’è vita, non c’è arte. Un’esistenza intensa, originale, ricca di avvenimenti non conformi alla norma, viene inevitabilmente trasmessa e percepita nelle proprie opere, e ne determina altrettanta reazione nello spettatore.
PHOTOGALLERY
Le opere presenti sono state tutte eseguite su carta vellutata bianca, utilizzando principalmente carboncino Conte 2b, matite morbide e grafite, mentre le opere a colori sono eseguite tutte a pastello Rembrandt.