GIULIA CARRAMUSA

Biografia di Giulia Carramusa

Giulia Carramusa nasce a Terni nel 1999. La precoce lontananza dalla casa di famiglia, nella campagna viterbese, la porta a contatto con il mondo urbano delle città di Brescia e Verona, contaminando il pensiero filosofico dell’artista che di li a poco dedicherà sempre maggior tempo alla pittura.

I ricordi della terra natia e la natura selvaggia dei posti che frequentava da bambina contaminano le prime opere, alla ricerca del “tratto perfetto”; lentamente la consapevolezza globale e l’interesse verso le scienze fisiche generano degli “stress” che si rivelano nella produzione 2019/2020.

La tecnica preferita dall’artista è quella dell’olio con una attenzione allo studio dell’acrilico.

L’obiettivo è quello di evolvere nel processo di maturazione artistica e di rendere le produzioni sempre più adattive; l’attenzione alla comunicazione “green” è attualmente il faro della produzione. L’artista si distingue certamente per la comunicazione introspettiva che riesce a generare nell’osservatore lavorando su tematiche complesse rivisitate in chiave singolare.

 

LEGGI IL TESTO CRITICO A CURA DELLA DOTT.SSA ELENA GOLLINI

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D:  Come definiresti il tuo stile espressivo usando tre parole chiave e motivandole;
R: Nostalgica: sempre alla ricerca di una spensieratezza e semplicità perdute.
Pessimistica: non vede una svolta positiva alle condizioni attuali.
Naturale: non richiede alcun tipo di studio artistico, è più che altro una liberazione.

D: Una tua riflessione sul concetto di “arte cosmopolita”;
R: Penso che l’arte sia una liberazione dell’anima, un voler esprimere ciò che si ha dentro, le proprie esperienze e i propri desideri. I sogni e la fantasia non hanno confini, cavalcano le onde dei mari fino a raggiungere terre lontane, si vestono di costumi e cantano inni tradizionali, passeggiano per le vie delle città. L’arte è questo… una rappresentazione dei sogni.

D: Quali progetti stai pianificando e portando avanti in questo anno?
R: Quest’anno per una serie di eventi personali ho abbandonato qualsiasi tipo di ricerca o studio. Cerco più che altro di rappresentare concetti, situazioni, idee, emozioni che mi si presentano nella vita esattamente così come vengono… a caso.

 

PHOTOGALLERY

 

SOCIETY

2020, olio su tela, 50x70cm

 

RAIN

2020, olio su legno, 40×30 cm

 

COLA

2020, olio su tela, 60×100 cm

L’opera vuole denunciare tutta la fragilità e la debolezza dell’uomo, solo apparentemente dominatore incontrastato della Terra. I due sposi paiono quasi statue di cera, destinate a sciogliersi, attanagliate dal fuoco e dallo smog di un’opera in cui la serenità è spezzata dal dolore della natura. Così, sorseggiando Coca Cola, ciechi di fronte a ciò che ci circonda, abbiamo ucciso il nostro mondo.

 

LEAF

2020, olio su tela, 50×70 cm

 

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