MARIO GHIZZARDI

Biografia di Mario Ghizzardi

Tornato a dipingere, dopo che un’intensa vita lavorativa mi aveva portato altrove. Dopo una Triennale a Milano nell’estate del 1978 o 79 e qualche mostra locale, ora partecipo con forza e vigore a diverse iniziative. Sono stato selezionato a Monreale per il Premio Guglielmo II, per il Premio Raffaello Sanzio a Roma e per un Premio Internazionale a Budapest. Sarò presente a Venezia in agosto e in settembre nella Venice Art Gallery, in una mostra curata dal critico Prof. Giorgio Grasso. Ad inizio ottobre, con la Galleria CSA Farm Gallery, avrò opere esposte, durante due fine settimana all’ART PARMA FAIR. Sto collaborando con più siti di vendite on line e partecipo già ad aste on line con specializzate case d’asta.

Riparto dal colore, dalle emozioni che esso suscita in me. Vorrei riuscire a trasmette agli altri queste sensazioni, che non mi basta fermare con le parole. Sì, anche scrivere poesie mi fa star bene, ma la gioia di trasmettere “emozioni vive” è immensa. E la maturità acquisita con la vita mi da carica… come se non mi fossi mai fermato. Ora vedo la vita con occhi intensi e arricchiti di vissuto.

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo stile espressivo usando 3 parole chiave e motivandole?
R: Graffi – EmozioniIstinto cromatico. Esprimo, con spatola sopratutto, quello che ho dentro. Lavoro il colore sulla tela come se fosse una scultura. Istintivamente cerco gli effetti cromatici che più si avvicinano alle mie emozioni.

D: Una tua riflessione sul concetto di vocazione artistica;
R: La voglia di fissare con il colore quello che si ha dentro. Scrivo anche poesie e mi rendo conto, che le parole sono ruffiane. Le immagini drammaticamente vere.

D: Come stai improntando la tua ricerca artistica in questo anno?
R: Ho ripreso da poco a dipingere, dopo un’intera vita lavorativa. Sperimento, mi diverto, cerco sincerità e voglia di vivere, provo a esternare i graffi della vita.

 

PHOTOGALLERY

 

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