SERENA VETTORETTI

Biografia di Serena Vettoretti

Serena Vettoretti nasce il 29 Aprile 1998 a Feltre in provincia di Belluno e attualmente vive in un piccolo paesino chiamato Quero-Vas, sempre nella medesima provincia.

Decide di approcciarsi all’arte durante le superiori, quando decide di frequentare il liceo artistico a Treviso, qui si appassiona sia alla pittura che alla scultura, prediligendo tuttavia la prima. Consegue il diploma nel 2017 e a maggio di quell’anno partecipa ad una mostra, intitolata Bellezza e Barbarie, organizzata dalla scuola presso la Galleria dell’Artistico a Treviso. Qui espone il quadro intitolato Disagio, un olio su tela di 100x150cm.

Dopo aver conseguito il diploma decide di dedicarsi alla pittura autonomamente e nel 2019 inizia gli studi presso la facoltà di Psicologia dello Iusve a Mestre. Decide di studiare Psicologia poiché un giorno vorrebbe unirla all’arte, grazie all’Arteterapia. Da sempre appassionata ad artisti come Magritte o Dalì, rielabora quanto appreso durante le superiori unendolo alla passione per questi due artisti, giungendo ad una pittura Surrealista.

 

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Come definiresti il tuo stile espressivo usando 3 parole chiave e motivandole?
R: Il mio stile lo definirei in primis Surrealista perché da sempre mi sono ispirata a grandi maestri come Magritte e Dalì, che mi hanno particolarmente influenzata e infine perché mi piace esprimere ciò che penso o vedo attraverso rappresentazioni che si discostano da quella che è la realtà consueta. In secondo luogo lo definirei Introspettivo, perché i miei quadri parlano di me, dei miei pensieri riguardo cose, persone, o particolari momenti che vivo nella mia vita. E per finire lo definirei Espressivo proprio perché attraverso i miei quadri riesco ad esprimere i miei pensieri e le mie emozioni.

D: Una tua riflessione sul concetto di ispirazione creativa.
R: Io vedo l’ispirazione creativa come un qualcosa di totalmente indipendente, è come un fulmine che arriva quando meno te lo aspetti. Possono passare periodi più o meno lunghi dove di essa non vi è la minima traccia e momenti dove lei improvvisamente decide di manifestarsi, l’importante è riuscire a coglierla quando si presenta, altrimenti rischia di svanire.

D: Come stai improntando la tua ricerca artistica in questo anno e quali progetti hai per il 2021?
R: Quest’anno, come gli anni passati d’altronde, la mia ricerca artistica è improntata nel rappresentare i miei pensieri e le mie idee, attraverso i colori ad olio ma anche i pastelli. Grazie agli studi di Psicologia che sto svolgendo dal 2019, quest’anno sento che riesco ad articolare meglio i miei quadri, perché riesco a capire meglio me stessa e gli altri.  Fino ad ora mi sono limitata a creare i miei quadri e metterli in soffitta una volta finiti, ma da quest’anno e soprattutto per il 2021, ho deciso di mettermi in gioco. Mi piacerebbe tantissimo partecipare ad alcune mostre e fare arrivare la mia arte a più persone possibili.

 

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