MORGANE MENTIL

Biografia di Morgane Mentil

Morgane, di origini carniche e milanesi, nasce nel 1975 e vive in un paesino di campagna in provincia di Milano. Impiegata amministrativa di giorno, coltiva le passioni in tutto il tempo restante. Parole (scritte o lette) e musica sono le compagne indispensabili. Ama la narrativa distopica, i thriller, le storie con un pizzico di paura, i fantasy, ma è comunque aperta ai diversi generi letterari.

Interessata a cinema e serie TV, è cresciuta ascoltando in famiglia la musica jazz, i canti spirituals e il rock anni ’50 e ’60. Diplomata in ragioneria nel 1994, nel 2005 consegue il diploma in naturopatia a seguito di un corso di formazione quadriennale e, nel 2008, conclude il percorso di formazione per insegnanti di yoga. Dal 2010 studia flamenco, danza di cui si è innamorata. E’ una grande appassionata di heavy metal e Moto GP.

Scrive per condividere temi e riflessioni che le stanno a cuore, nella sua piccola e personale ricerca sull’essenza dell’essere umano.

 

CONTATTI

 

“LA SCELTA”

Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi che per miracolo sopravvive. Da quel momento la vita della giovane cronista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un piano ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Al fianco della ragazza, l’amico ed ex-fidanzato Michele Fontini – giornalista ambizioso e con la propensione a cacciarsi nei guai – e il suo cameraman Andrea. Scoprire la verità non è cosa semplice ma Sarah ha un asso nella manica: nel parco cittadino in cui si sono verificati i primi attacchi nota un uomo che porta in salvo molti e ne scontra un altro, un tipo strano, cupo e accigliato, di cui presto si dimentica. Di lì a invaghirsi dell’eroe sconosciuto il passo è breve: scovare quel tizio diventa per Sarah un’ossessione, come comprendere chi si nasconde dietro gesti apocalittici che paiono compiuti da folli terroristi. Salvata anche lei dalle braccia e dal corpo di questo semidio un po’ scontroso, tenta di approcciarlo, ma viene cacciata in malo modo. La giovane però non si arrende e quando sembra che il fato abbia soltanto tirato un brutto scherzo, ecco rispuntare quel fantasma sfuggente in tutta la sua statuaria bellezza, intenzionato a fare amicizia con lei. L’uomo misterioso – e custode di segreti ben oltre l’immaginabile – non ha calcolato l’amore per Sarah e, incastrato fra un padre padrone e un’accesa faida tra fratelli, dovrà fare i conti con il ruolo cruciale ricoperto in famiglia, la missione più che straordinaria sulla Terra e una coscienza per troppo tempo ignorata. Sia lui, sia Sarah, dovranno scegliere tra il cuore e la ragione, la morte e la vita, il buio e la luce, senza per questo abbandonare a se stessa l’intera Umanità.

 

INTERVISTA ALL’AUTRICE – a cura di Elena Gollini

D: Che tipo di scrittrice ti definisci?
R: Sono una scrittrice al libro di esordio ma la passione per le storie risale all’età dell’infanzia, quando adoravo inventare racconti di fantascienza dai tratti comici. Qualche anno fa, grazie alla sinergia fra creatività ed esperienze di vita, sono riuscita a concretizzare e a consolidare l’amore per la scrittura mettendo su carta il romanzo per lungo tempo coltivato nel cassettino della mente. Amo scandagliare le profondità dell’animo umano e mi piace mettermi alla prova esplorando i territori della narrativa e della fantasia. Lo stile che preferisco è morbido e musicale, efficace ma al contempo delicato. Inoltre, da buona fan di thriller d’azione, sono attratta dalle vicende avventurose e impossibili, dalle corse contro il tempo e dalle descrizioni caratterizzate da una forte componente visiva. Nonostante la propensione per le trame incalzanti e le storie d’amore e di amicizia, scrivere è per me innanzitutto un mezzo di comunicazione, la modalità che prediligo per trattare i temi a cui tengo di più, nell’intento di incoraggiare lo scambio di opinioni e di suscitare spunti di riflessione. Nel mio primo libro, La Scelta, paranormal romance ambientato a Milano, parlo di libertà di essere se stessi, di speranza, di riscatto e del diritto a una seconda possibilità. Nonostante scrivere per se stessi sia bellissimo e terapeutico – permette all’autore di indagarsi e di migliorarsi – la mia passione è mossa principalmente dalla fiducia nelle parole, strumento che agevola il dialogo e lo scambio di pensieri. Proprio per questo e sempre in un’ottica di confronto, auspico di poter intensificare nei prossimi mesi le occasioni nelle quali incontrare i lettori.

D: Quali progetti creativi stai mettendo in campo per il 2018?
R: Nonostante la predisposizione a fantasticare, sono una persona piuttosto organizzata! Il 2018, ormai quasi al termine, è trascorso nella promozione de La Scelta, attività destinata a proseguire nel 2019. In autunno intraprenderò il lavoro di editing del mio secondo romanzo, una storia dai decisi risvolti thriller che mi piacerebbe sottoporre al vaglio delle case editrici. Ne sono entusiasta, prevedo un interessante percorso attraverso nuovi meandri di buio e di luce dell’essere umano!

D: Come valuti il comparto letterario attuale e come pensi si potrebbe supportare al meglio?
R: Sono ancora all’inizio del viaggio nel mondo letterario e a volte, mi sento un po’ come Biancaneve smarrita nel bosco! Scherzi a parte, posso rispondere per quelli che sono stati finora i miei passi di scrittrice self nell’immenso contesto della letteratura. Da autrice auto-pubblicata posso affermare quanto sia arduo individuare il giusto canale per farsi conoscere, per stuzzicare la curiosità verso la propria opera e generare fiducia in quanto scrittori. Oggigiorno buona parte della promozione di un autore avviene attraverso i social networks, strumenti di rapido impatto visivo e testuale, mentre, di contro, le pagine di un romanzo nascono con l’idea di essere gustate con calma e di lasciare un segno nel tempo. Credo sia possibile armonizzare ambiti in apparenza stridenti valorizzando i media in quanto stimoli alla creatività e veicoli di diffusione della cultura, senza tralasciare biblioteche e librerie, dove è ancora possibile annusare l’odore delle pagine e tenere un buon libro fra le mani. E a proposito di fedeltà, la fiducia tra autore e lettore è un legame fondamentale, da conquistare con pazienza, passo dopo passo, che si tratti di passi cartacei, digitali, fotografati o video narrati; le strade sono molteplici. Una cosa è sicura: intraprendere il mestiere di scrittore significa mettersi in discussione, studiare tanto e non demordere mai. La tenacia è fondamentale e la passione ne è il carburante. La scrittura, come tutte le arti, va prima di tutto rispettata e amata. In cambio c’è tutto un mondo.

 

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