GRAZIANO CIACCHINI

Biografia – Una prima fase artistica di Graziano Ciacchini , databile tra il 1998 ed il 2007 è stata dedicata prevalentemente alla poesia, per poi essere affiancata ed integrata con la pittura. Alcune mie poesie sono state pubblicate su riviste specializzate, raccolte antologiche e negli ultimi anni, su riviste online e blog del settore, quali: “Versante ripido”, “Bibbia d’asfalto, poesia urbana e autostradale” e “Moti convettivi”. Nel 2003 ho pubblicato una raccolta dal titolo “In Ombra” (edizioni Pacini) nella quale per la prima volta, alternavo le poesie con le prime opere pittoriche. Il libro, oltre ad altri riconoscimenti, tra i quali tre secondi posti e due terzi posti in premi letterari, si è classificato al primo posto nei seguenti premi letterari: “Firenze Capitale d’Europa” (2004), “Premio Garda” (2005), “Premio città di Pinerolo” (2005).
In quel periodo ho realizzato testi per un video dal titolo “Letture d’acqua”, assieme a Luca Serasini e Massimo Magrini. Un brano del video si è classificato al primo posto (categoria Videopoesia) al Premio “Giuseppe Malattia della Vallata”, Barcis (PD), 2005.

Mi sono avvicinato alla pittura per caso, nel 2002, ed ho proseguito da autodidatta, perfezionando una forma espressiva personale fatta di elementi simbolici che custodiscono la chiave di accesso ad un mondo onirico nel quale esploro il contatto tra la realtà ed il trascendente. Dopo anni di sperimentazione, ho cominciato ad esporre con continuità nel 2012, partecipando, da allora, ad alcune decine di mostre sia personali che collettive. Tra le altre ho partecipato ad esposizioni collettive presso le gallerie: Florence Art Gallery (Firenze) 2015-2016-2017, Galleria Il Melograno (Livorno) 2015-2016, Galleria Toffee art Gallery (San Miniato), 2016-2017 GAMeC Centro Arte Moderna (Pisa) 2015. Ho partecipato al premio “La Rotonda” a Livorno, nel 2015, e ad Art Shopping Paris a Parigi nel 2015. Da Marzo 2016, faccio parte del collettivo di artisti, oggi associazione culturale “Secondo Piano a Sinistra” con sede a Pisa. Tra le iniziative del collettivo ho realizzato una personale intitolata “Luoghi di confine” (maggio 2016) ed ho partecipato alle collettive SPaS 2016-2017 sia a Pisa che a Montescudaio (PI); all’iniziativa “Acqua d’Artista” presso i locali dell’Ufficio Fiumi e Fossi di Pisa, in occasione della Luminaria 2016, ed al progetto “Fantanimali a Spasso” pubblicazione artistico letteraria del collettivo, per la quale ho redatto un testo. Nel 2017 ho partecipato ad una decina di collettive, esponendo in varie città, tra cui Roma, allo spazio Laboratorio e a Parigi al Bateau Daphné.

Contatti e link di riferimento:

Tel.  050574938 – Cell.  3280506513
E-mail:  grazianociacchini@gmail.com
Profilo Facebook:  www.facebook.com/graziano.ciacchini
Pagina Facebook:  www.facebook.com/ciacco65
Instagram:  www.instagram.com/graziano_ciacchini
Sito web“Il melograno” di Livorno (pittura)
Sito Galleria “Galleria d’arte del caramello” di San Miniato (PI)
Blog “Bibbia d’Asfalto” (pittura e poesia)
Rivista online “Versante Ripido “(Pittura e poesia)
Blog “Moti convettivi” (pittura e poesia)
Sito di Luca Serasini (video del quale ho curato i testi e parte della recitazione)

 

MOSTRA PERSONALE “LA VEGLIA TERRESTRE” – BOLGHERI
(1-7 AGOSTO 2019)

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MOSTRA PERSONALE “IN UN NIENTE CH’E TUTTO” – LUCCA
(31 MARZO-28 APRILE 2018)

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PARTECIPAZIONE MANIFESTAZIONE
“IL BORGO DELL’ARTE” – LORENZANA (PI)
(30 GIUGNO-1 LUGLIO 2018)

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INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D: Quali progetti artistici che ti stanno più a cuore vuoi realizzare nel 2018?
R: Mi piacerebbe realizzare un progetto che ho in mente da tempo, quello di coniugare pittura e poesia, invitandole a duettare su una tela. Ho già selezionato i testi , raccolto alcune idee per le immagini e sono in contatto con uno spazio espositivo pisano che apprezza l’idea e che vorrebbe realizzare una personale in autunno. Naturalmente il progetto sarebbe esteso anche alla pubblicazione di una raccolta di quei lavori.  Altri progetti: ….dipingere, dipingere, dipingere, continuare la ricerca nel mondo interiore dove si nascondono le immagini che poi trasferisco su tela e cercare di diffondere sempre più le mie opere attraverso tutti i canali possibili, anche nella speranza di trovare riscontro in chi si occupa di arte. Un sogno? Riuscire ad esporre in spazi e/o in eventi di ampio rilievo in campo nazionale.

D: Come vedi attualmente il mercato dell’arte in generale?
R: È un mondo che conosco solo in parte. Dal mio punto di osservazione, quello di un pittore che non ha mai sperimentato circuiti importanti, è un mondo dove per gli addetti ai lavori, scoprire o promuovere gli artisti emergenti non sono le priorità. Le priorità sono invece cercare di attingere alle aspirazioni degli emergenti proponendo molte iniziative a pagamento, per lo più fini a se stesse.

D: Se dovessi definirti come artista usando 3 parole chiave e motivandole…
R: Non è facile. Qualcuno ha detto: se nessuno me lo chiede, lo so. Se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più. Potrei dire pioniere: perché mi avventuro in un mondo del sentire dove incontro immagini che sono un dono prezioso da accogliere; potrei dire sorpreso, perché fino a non molti anni fa non avrei mai immaginato di dipingere… fino a quando, un giorno, per caso, o forse no, qualcuno mi regalò dei colori ed io cominciai ad usarli; Potrei dire, infine, fortunato perché ho scoperto che attraverso la pittura posso conoscere mondi ai quali poter dare i miei colori.

D: Nella tua pittura fai ampio utilizzo del colore in modo sempre studiato e ricercato…cosa pensi della cromoterapia applicato all’arte?
R: Conosco la cromoterapia solo superficialmente per averne sentito parlare e per aver letto qualcosa. Posso però affermare con certezza che le mie tele, nel momento in cui si trasformano in colore, diventano un viatico verso una sorta di benessere interiore che mi placa.

 

PHOTOGALLERY (Opere in vendita)

 

 

Contributi critici

Nell’intensa espressività artistica di Graziano Ciacchini si evidenziano, con forte spessore sostanziale, l’innata e fervida vena creativa e l’appassionato paradigma emozionale, che lo guidano e lo sorreggono nel sapiente gesto pittorico. Emergono la fermezza studiata e meticolosa nell’interpretazione soggettiva della dimensione figurativa del reale, la forza e l’energia permeante del colore nell’intreccio armonioso ed equilibrato della tavolozza cromatica densa e corposa, la classica, sobria ed elegante compostezza compositiva dello scenario narrativo, coniugata ad una preziosa e spiccata sensibilità stilistica di moderna visione.

Nella produzione artistica di Graziano è ampiamente percepibile e tangibile la convinta intraprendenza nel fare arte e nel sentirsi artista di versatile ispirazione, che si muove con coerente ed efficace scelta pragmatica, unitamente a quel trasporto e a quel pathos interiore, che dettano e scandiscono un potente afflato poetico di contorno e trasmettono alle immagini rappresentate un accento di delicato lirismo, confluendo nella pregnante profusione colorata, sempre calibrata e dosata con dovizia e cura certosina.

Graziano ama le atmosfere terse e vibranti al contempo, gli elementi ordinati con ricercatezza essenziale, il raffinato minimalismo lineare senza eccessi e ridondanze superflue. La luce e gli effetti luminosi di chiaroscuro svolgono un ruolo portante nella costruzione globale, lasciando espandere la brillante e vivace vitalità delle cromie. La fantasia coloristica gli consente di spaziare anche a livello decorativo, modulando al meglio il disegno e il tratto segnico e conferendo all’insieme una prospettiva plastica ben definita, che accentua la bidimensionalità. Segno e colore, in perfetto connubio, danno “anima e volto” al pensiero di Graziano e lo colgono nel suo divenire costante, nel suo continuo progredire.

Dipingere diventa un bisogno primario e incalzante di comunicare, di esternare, di trasferire dentro i quadri un macrocosmo nel microcosmo, di incastonarvi all’interno tutto quanto non è esprimibile tramite i gesti e le parole, nel desiderio di condivisione, di scambio, di incontro, di confronto, di dialogo aperto con il fruitore. Le composizioni acquistano una propria valenza metafisica, che va oltre, trascende l’immediata proiezione spazio-temporale e regala allo sguardo una coinvolgente partecipazione attiva e interattiva.

Graziano traccia sui quadri il suo simbolico diario autobiografico, offre sentimenti autentici e incondizionati, ricordi e memorie del proprio vissuto, stati d’animo, speranze, sogni, aspirazioni, si interroga sulla vita, sul senso dell’essere e dell’esistere, indaga e analizza, affacciandosi davanti ad una virtuale finestra sul mondo e osservando incuriosito dove si spingono gli orizzonti infiniti ancora da scoprire. Sente e recepisce la meraviglia dell’arte e cerca di custodirne e conservarne l’essenza inestimabile.
(Elena Gollini)

 

Le tinte delle tele di Ciacchini, come delle sue poesie, sono accese, pastelli intrisi di pigmento inquieto perché inquieto è l’autore che percorre se stesso, mentre vagabonda nel caos. Il poeta Ciacchini, per dirla con Rimbaud, si fa veggente mediante un lungo ragionato disordine di tutti i sensi>> (A. Rimbaud, Lettre du voyant), veggente pur rimanendo … in ombra!
(Valeria Serofili)

Graziano Ciacchini appartiene a longitudini all’apparenza non complesse. Tali i suoi quadri, le geometrie che colpiscono gli occhi, le forme ”tese allo spasimo verso i cieli” ( a dirla con T.S.Eliot).Tali le figure solitarie prestate dal blu – dalle sue profondità,  dalle sue malinconie -; le isole pericolosamente vicine al limite del mondo – quasi fossero lasciapassare per universi paralleli ampi e lucidi (sogni di bimbo che nel sonno non lascia il suo gioco, sogni di uomo che butta un sasso a riva e lì si siede, aspettando) -.
In tutto questo, in tutto quel che si nota e in quel che s’intuisce, nelle figure remote di Graziano, nelle sue isole e città ideali, ci sono le cadenze e i passi di queste geografie ; c’è l’impegno del mare a non farsi mai da parte, con le sue ironie a mezz’aria e i suoi gabbiani beffardi; discosta, in un angolo, c’è anche la torre, che non perde mai di vista nessuno, qui; c’è, infine,  il viale alberato che da Marina porta a Pisa l’odore del Tirreno, le sue curve sporche di spuma, il verde dei campi, più indietro le montagne e la sua voce che sembra dire Resta, dove vai. Resta.
(Alba Gnazi)

Le opere di Ciacchini sono caratterizzate da una sospensione temporale ed emotiva che è tipica della “visione” intesa come sogno, apparizione, momento epifanico che non rivela mai tutto e lasciando che il “non” prevalga sull’“affermazione”. Paesaggi e persone abitano forme appuntite sospese su un azzurro di cielo e di mare. Vele e veli racchiudono momenti sacri. Cipressi pungenti delimitano strade in salita. Cosa sta per accadere? Cosa c’è al centro di questo sogno? Le immagini conservano un dolce mistero ma nessuna risposta. Graziano dipinge momenti dove il mare mai confonde ma sempre accoglie. Crisalidi come conchiglie si schiudono e si aprono silenziose. Di un giallo intellettuale il sole e le virgole che fluttuano e abitano i nostri cieli prospettici. L’Arte di Ciacchini è prima Poesia e poi Pittura… è Pittura e poi Prospettiva… è Prospettiva e poi Sospensione.
(Giada Fedeli Gammaphi)