ELENA TRAVAINI: UN INCONTRO MOLTO SPECIALE E NON CASUALE

Come succede spesso a chi come me lavora tanto attraverso Instagram, si entra in contatto con un target molto vasto ed eterogeneo di persone, ma poi ovviamente si compie un’accurata selezione di scandaglio e si opera una scrematura attenta e doviziosa. Ecco, che alcuni mesi fa ho “incrociato” in modo che definisco assolutamente non casuale il profilo Instagram di Elena Travaini, che mi ha subito attirato e colpito a livello empatico facendo scattare un feedback immediato. Da qui le ho subito scritto un sms in privato e a fronte della sua risposta tempestiva abbiamo fatto anche lo scambio dei rispettivi contatti telefonici e abbiamo intavolato una conversazione telefonica davvero piacevole. Elena con grande naturalezza si è raccontata a cuore aperto e mi ha spiegato la mission solidale connessa al progetto “Dona un colore a un bambino”. Ho capito, che era una situazione molto seria e che dietro c’era una assoluta trasparenza dettata dalla volontà di fare del bene e di rendersi utili a livello sociale e umanitario, per aiutare bimbi malati e famiglie fortemente in difficoltà. Elena è testimonianza diretta con la sua malattia di come un bambino fin da piccolo può trovarsi a vivere in una dimensione stravolta, affrontando ricoveri prolungati in ospedale e terapie pesanti e dolorose. Una sofferenza estenuante ingiusta, che si riflette poi su tutto il nucleo famigliare di rimando e condiziona anche i genitori e gli altri membri del nucleo parentale. Il suo racconto così vero, così toccante e così potente mi ha commosso e mi ha fatto pensare. Così ho cercato per quanto possibile di rendermi disponibile per dare sostegno e supporto al progetto da lei perorato e di intrecciare una rete divulgativa attraverso i miei contatti per ampliare il raggio d’azione. Elena si muove in modo molto ravveduto e lungimirante, si comprende che segue un iter logistico ed organizzativo sistematico e ben strutturato e che ogni sua proiezione è sempre mirata. Apprezzo di lei la sensibilità acuta e arguta, la forza indomita,la tenacia intraprendente, la virtuosa capacità di esprimersi senza mai piangersi addosso e vittimizzarsi, l’energia vitale frizzante e spumeggiante, la voglia di trasmettere valori e ideali pregevoli senza ostentazione e senza esibizionismo. Elena è una persona amica a cui tengo tanto e che reputo affidabile e di grande onestà intellettuale. Mi ha insegnato e mi ha trasferito un senso di speranza autentica, che non deve mai affievolirsi e venire meno. Sono onorata di essere entrata nel suo mondo speciale. Essendo critica, curatrice e giornalista d’arte e occupandomi dell’ambito artistico, letterario e culturale a 360° mi sono ritrovata anche ad apprezzarla e ad ammirarla nella sua vivace e dinamica essenza creativa, nel suo animo guizzante e nel suo talento innato. Elena è senza dubbio una personalità artistica di spessore, che si esprime con poliedrica versatilità e dimostra di possedere doti e qualità di pregio. Quindi anche sotto questo aspetto ho riscontrato la presenza di risorse meritevoli, che hanno amplificato la mia stima sincera. Il mio augurio affettuoso a cuore aperto per Elena è racchiuso simbolicamente in una frase emblematica del grande scrittore francese Albert Camus, che spero essere per lei un ulteriore motore trainante per continuare sempre ad avanzare a testa alta e con il vento in poppa.

“Imparavo finalmente nel cuore dell’inverno che c’era in me un’invincibile estate” (Albert Camus).

 

Dott.ssa Elena Gollini

 

– Per sapere di più su Elena Travaini e sui suoi progetti, visita il sito www.elenatravaini.com

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