RECENSIONE POST SPETTACOLO “UN PIGIAMA PER SEI” PRESSO IL TEATRO RUGGERO RUGGERI A GUASTALLA

Premesso, che già il titolo dello spettacolo è di per sé molto accattivante nell’esilarante prospettiva metaforica sottesa, ho assistito a una performance davvero stuzzicante e oserei dire anche “frizzicosa e friccicarella” dove l’intera compagnia di attori di calibro indiscusso ha portato avanti una narrazione di incalzante e galoppante dinamismo, all’insegna di una recitazione guizzante e coinvolgente sia nello spirito ironico di comicità acuta e sottile, sia nella visione più “seriosa” in senso lato, che ha suggestionato la mente in funzione di una immedesimazione volutamente incentivata per conquistare ancora di più la partecipazione “partecipata attivamente” dello spettatore. In funzione del motto catartico “è vero tutto il contrario di tutto” non mancano i cosiddetti colpi di scena esilaranti, che rimescolano le situazioni e capovolgono le azioni-reazioni attraverso il filo conduttore dominante dell’equivoco costruito a puntino, per scatenare un meccanismo a catena di sviluppi a sorpresa. Ed è proprio l’elemento dell’inattesa e inaspettata sorpresa, che rende l’equivoco ancora più gustoso nella sfaccettata provocazione. Da qui tutto diventa da improbabile a probabile e i personaggi devono giocoforza vestire nuovi ruoli, interpretando figure diverse da chi realmente sono e innescando una visione d’insieme fantasiosa e immaginaria. Chi è chi e chi fa che cosa in realtà? Chi lo è e chi lo fa oppure entrambe le cose? La versione rivisitata e trasformata da ciascuno si rende ironicamente grottesca e si intreccia con il paradosso pirandelliano di “Uno, nessuno e centomila” e di “Sei personaggi in cerca d’autore” mettendo in campo anche una proiezione e una prospettiva di alternanza esistenziale, enfatizzata dalla messa in scena animata e movimentata con sapiente e abile destrezza dagli attori, in grande sinergia empatica tra loro, che trasmettono una carica positiva di vibrazioni di complicità autentica, garantendo una riuscita ottimale. Nel groviglio di accadimenti si accende la curiosità dello spettatore, che parteggia per l’uno o per l’altro o per tutti quanti messi insieme e si cimenta nel trovare il cosiddetto bandolo della matassa divertendosi a fare varie congetture. Il classico e tradizionale “triangolo amoroso” acquista più lati e più angoli, tutti di ampiezze e dimensioni diverse, che concorrono rispettivamente a formare e comporre quello che si può definire il “cerchio della vita” dove si deve imparare a fingere su qualcosa e a fingersi qualcun altro per saltare fuori da eventi, che destabilizzano l’ordine predefinito e preconfigurato in origine e mostrano quella parte, talvolta anche sopita e inespressa, che contraddistingue le nostre innate risorse e la nostra genetica capacità di “sopravvivenza” davanti a quanto si profila repentinamente e improvvisamente nel nostro “orizzonte di vita”.

Si conclude direi proprio così alla grandissima con questo strepitoso spettacolo la stagione di prosa 2023-2024 dello storico teatro guastallese, che ringrazio sentitamente per aver proposto un calendario di programmazione assolutamente meritevole di plauso intercalando in perfetta commistione armoniosa generi e stili eterogenei, ma tutti parimenti di qualità formale e sostanziale.

 

 

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