FABRIZIO PUCCETTI RENDE OMAGGIO ALLA MITICA FERRARI E ALL’INTRECCIO SIMBOLICO TRA ARTE E MOTORI
In occasione di una puntata della rubrica Arte&Co su Mikroradio condotta da Elena Gollini, il talentuoso giovane pittore Fabrizio Puccetti è stato intervistato per evidenziare l’importanza del connubio da sempre positivo tra arte e motori e per rendere omaggio alla mitica iconica Ferrari, emblema assoluto a livello mondiale per le auto da strada e da corsa, con una fama altrettanto assoluta conquistata e consolidata nel tempo in maniera incondizionata. Puccetti ha fatto anche un interessante richiamo a livello storico sociale in merito all’azienda Ferrari, facendo emergere una parte di trascorso
importante e significativo. Inoltre, ha espresso il proprio parere riguardo un modello di Ferrari che reputa essere di particolare pregio, ovvero il modello 125S, perché come ha affermato “è l’inizio di un sogno”. La puntata della rubrica ha fornito delle informazioni stimolanti per la visita a due realtà museali dedicate alla Ferrari, il Museo di Modena e quello di Maranello, entrambi pianificati per dare slancio alla memoria del ricordo, ma anche per fare da spinta trainante a ciò che l’azienda Ferrari ha in serbo nel futuro futuribile, essendo sempre in costante e progressiva evoluzione di ricerca e di sperimentazione. Infatti, come ha spiegato Elena Gollini: “Partendo dal contributo di pensiero di Fabrizio, che ringrazio per essersi prestato a questa intervista informale, ho voluto ripercorrere le fasi e le tappe salienti del percorso esistenziale e professionale di Enzo Ferrari, ingegnere e patron fondatore, e ho poi creato un filo conduttore speciale di connessione e di collegamento, inserendo una serie di informazioni su entrambi i musei. Inoltre, ho fornito un incipit di stimolo sulla lettura di un libro, che a mio avviso è sintetico, immediato, subito fruibile e schematicamente ben impostato come struttura, affinché ci fossero un mix sinergico di prospettive da cui poter attingere. Da ultimo non da ultimo, dulcis in fundo, ho incluso un’intervista fatta tempo addietro al famoso pilota campione di Formula 1 René Arnoux, che ho avuto il piacere di incontrare in occasione di un evento celebrativo della Ferrari, dove lui da ospite d’onore e da special guest, si è profuso in ricordi e racconti davvero coinvolgenti, dimostrando un legame ancora e sempre vivo verso la Ferrari e verso Enzo Ferrari, con una forma di autentica riconoscenza e gratitudine accorata e un’emozione di trasporto ben visibile. Mi hanno colpito quella spontanea commozione e quel desiderio di rimanere parte di una storia epocale con orgoglio e fierezza. Senza dubbio, René Arnoux è un uomo da ammirare sia per il valore sportivo sia per la spiccata sensibilità umana, con un senso di appartenenza profondamente radicato”.
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