L’ARTISTA MARIA BARISANI RENDE OMAGGIO AL MITO INTRAMONTABILE DI MARILYN MONROE E GRAZIA DELEDDA
Il 2026 è un’annata densa di anniversari di pregio, che senza dubbio meritano una particolare attenzione e considerazione, perché ricordano figure di spicco e di portata, che hanno dato contributi importanti e preziosi nei loro rispettivi ambiti e contesti operativi. In particolare, all’interno di una puntata della rubrica Arte&Co condotta da Elena Gollini su MikroRadio, è stato dato un risalto
celebrativo speciale a due icone di fama mondiale, due donne immortali destinate a essere apprezzate e ammirate sempre e per sempre, ovvero Marylin Monroe e Grazia Deledda, accomunate con un anniversario altisonante. Marilyn per i 100 anni dalla nascita e Grazia per i 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura (unica donna italiana ad averlo ricevuto). Ecco, perché, seppur così diverse e separate nella vita professionale e privata, anno 2026 come anno fatidico assolutamente da ricordare. Al riguardo, la dottoressa Gollini ha voluto fare entrare nel merito del pensiero riflessivo in omaggio ad honorem l’artista pittrice Maria Barisani, con alcune domande in forma di intervista radiofonica, facendo leva sulla stima riposta verso entrambe queste donne con la D maiuscola. La Barisani ha espresso valutazioni personali di interessante spunto di condivisione. Da lì è maturato un ulteriore richiamo di condivisione e di scambio di spessore,
frutto della vivace sensibilità comunicativa della Barisani, che si riflette pienamente nella dimensione di ricerca creativa, prevalentemente indirizzata e canalizzata alla sfera del figurativo e della moderna ritrattistica. La dottoressa Gollini ha sottolineato: «Ho voluto appositamente convogliare la cara amica artista Maria Barisani, sapendo che possiede una formula visionaria orientata in chiave al femminile e predilige una pittura dedicata all’universo declinato al femminile. Marilyn e Grazia nelle loro reciproche dinamiche esistenziali e professionali hanno sempre messo al centro la loro coinvolgente carismatica essenza femminile, con stili e modalità differenti e facendo leva ognuna sulla propria vocazione, diventando protagonista indiscusse. Si tratta dunque di una volontà meritocratica, che diventa affinità elettiva per entrambe e che la stessa Maria percepisce ed esterna nel suo fare arte. La volontà di portare avanti il loro percorso all’insegna di questa essenza e di questa allure di donne volitive e di indole versatile e al contempo di conservare un’energia eterea potente e poderosa, al motto simbolico di “testa alta e profumo francese”».

Rispondi