COMMENTO RIFLESSIVO SU LIBRO “HISTORIA DI GUASTALLA” DI ELENA VALLI

Volendo dare uno stimolo di incipit al lettore-fruitore per approcciare la lettura di questo testo in modo attento e sensibile, ma anche dinamico e recettivo, mi soffermo soprattutto in primis sul concetto di storia e sulla sua portata universale onnicomprensiva, seppur eterogenea e molto articolata, per certi aspetti anche molto sfaccettata e complessa come chiavi di interpretazione. La storia è un pilastro indifferibile e inviolabile della nostra civiltà, perché senza il percorso storico lasciatoci alle nostre spalle, con le varie epoche e le vicende che le hanno caratterizzate e contraddistinte e che ce le hanno tramandate e perpetrate fino ai giorni nostri, non avremmo quell’incommensurabile e immenso patrimonio di sapere e di conoscenza, che ha coinciso con il progresso e il bene comune comunitario. Ogni collettività odierna possiede questo background di risorse straordinarie di primaria rilevanza, dalle quali poter attingere per attivare un approfondimento arricchente e costruttivo e rendersi portavoce e sostenitrice dei valori e dei principi cardine, degli insegnamenti e delle lezioni di vita custodite all’interno. La storia incarna e impersona la metafora immortale e imperitura di ciò che è stato e che va considerato e concepito sempre con grande rispetto, perché contiene una summa di ispirazione futura e serve per sviluppare nella società attuale un senso di scandaglio analitico e riflessivo, molto utile e funzionale per un ulteriore passaggio di miglioramento. Ecco, perché lo “sforzo” lodevole compiuto da Elena Valli, acquista un ulteriore encomio di elogio, volendo mettere in luce, attraverso fonti di indiscussa indiscutibile autorevolezza e credibilità, la storia di Guastalla nel suo peculiare svolgimento. Non si tratta soltanto quindi di una lettura di cosiddetta nicchia, perché appunto informarsi e avere ragguagli dettagliati a livello storico diventa un tassello prioritario per ciascuno e deve incentivare e accentuare anche quel prezioso e pregevole senso di appartenenza, che diventa poi motivo di fierezza e di orgoglio da parte della comunità di abitanti e al contempo apre a una sorta di scambio e di confronto che va oltre e diventa ampio e allargato, anche verso chi non rientra nella cerchia guastallese. Consiglio pertanto questa lettura a un target su larga scala di persone, anche ovviamente studenti e giovani, che abbiano voglia di entrare nel merito di argomenti sempre attuali in quanto la storia ci appartiene anche nel presente e ci apparterrà anche nel futuro. La storia siamo noi sempre e comunque. Rendiamoci protagonisti attivi attraverso essa del nostro presente per costruire tramite essa il nostro futuro migliore.

 

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